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Domenica, 16 Giugno 2024
Botta e risposta / Castel San Giovanni

«A un anno dall’annunciato potenziamento, ancora sottoutilizzata la chirurgica ortopedica di Castelsangiovanni»

L’interrogazione di Stragliati (Lega): «Forse un preludio a un ripensamento sull’ospedale della Valtidone?» La replica dell’assessore Donini: «Nessun passo indietro. Entro il 2023 gli interventi eseguiti saranno 4mila»

«Per quali ragioni, a oltre un anno dalle risposte fornite dall’assessore Donini e dall’annuncio della riorganizzazione dell’attività chirurgica da parte dell’Azienda unità sanitaria locale di Piacenza, l’unità chirurgica di ortopedia e traumatologia dell’ospedale civile di Castelsangiovanni, strettamente connessa al reparto di riabilitazione, risulta ancora sottoutilizzata? Ciò prelude a un ripensamento dell’Azienda in ordine alla vocazione dell’ospedale unico della Valtidone?».

Con tale quesito Valentina Stragliati (Lega) chiede nuovamente informazioni alla giunta sugli intendimenti per l’unità chirurgica di ortopedia dell’ospedale di Castelsangiovanni. A fronte di un analogo quesito posto dodici mesi fa, Stragliati sottolinea come l’assessore alla Sanità Raffaele Donini avesse confermato il trasferimento delle attività ortopedica di protesica anca e ginocchio, chirurgia della mano e della piccola traumatologia dal nosocomio del capoluogo verso l’ospedale civile di Piacenza ma così non pare sia avvenuto».

La leghista, nel suo nuovo atto ispettivo, sottolinea come «a un anno dalla dichiarazione dell’Assessore Donini la realtà dei fatti sia ben diversa da quella prospettata. Gli interventi di protesi elettive anca e ginocchio eseguiti nei mesi di gennaio e febbraio 2023 presso l’ospedale civile di Castelsangiovanni sono stati soltanto undici, contro i quarantaquattro praticati presso l’ospedale civile di Piacenza. Si contano poi solo quattro interventi in marzo e nessuno nel mese di aprile (a Piacenza, invece, nello stesso periodo sono state svolte cinquanta operazioni). Da aprile 2023 a oggi, infine, non è stato eseguito alcun intervento di protesi elettive anca e ginocchio».

Nel ribadire i timori per un depotenziamento dell’attività, Stragliati ricorda come l’ospedale di Castelsangiovanni «rappresenti un nosocomio di vallata con un bacino di oltre 30mila abitanti, oltre che un punto di riferimento per i residenti nei comuni limitrofi lombardi, proprio in forza delle professionalità che esprime, dell’umanità di tutti i professionisti che vi lavorano e del buon livello qualitativo dei servizi che vengono erogati».

Replicando ai nuovi quesiti posti, l’assessore alla Sanità Raffaele Donini ha chiarito che «sull'ospedale di Castelsangiovanni non è intervenuto alcun ripensamento come testimoniato dagli spazi assolutamente inalterati destinati alla chirurgia e dal fatto che entro il 2023 dovrebbero essere 4mila gli interventi eseguiti in questo nosocomio in ambiti anche diversi da quello strettamente ortopedico». Il titolare regionale della Sanità ha poi citato due iniziative volte a rafforzare ulteriormente l'attività ortopedica dell'ospedale castellano: a un primo accordo con l'Università di Parma, seguirà nelle prossime settimane una collaborazione con l'istituto ortopedico Rizzoli di Bologna per rilanciare ad altissimo livello proprio l'attività di chirurgia ortopedica».

Valentina Stragliati si è quindi dichiarata parzialmente soddisfatta delle risposte ottenute. «Prendo atto delle sue risposte – ha concluso la leghista – ma continuerò a vigilare stante ciò che era stato dichiarato dodici mesi fa e voglio sperare che gli accordi annunciati oggi siano forieri di un reale potenziamento dell'attività di chirurgia ortopedica dell'ospedale di Castelsangiovanni».

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