Accelerare il percorso di riorganizzazione delle scuole cittadine, ok alla mozione

La mozione di Monti (Liberi) approvata dal Consiglio comunale, ad eccezione della Lega. Nelio Pavesi: «Contrario alla creazione di nuovi istituti comprensivi, la scuola deve tornare al passato»

Mauro Monti. Sotto, Nelio Pavesi (Lega)

Una mozione di Liberi – presentata dal consigliere Mauro Monti – è stata accolta in maniera bipartisan durante il Consiglio comunale del 10 dicembre. Solo il Nelio Pavesi-2gruppo consiliare della Lega ha votato contro il documento, che spingeva l’Amministrazione a rivedere la riorganizzazione degli istituti scolastici piacentini. «Chiedo di attivarsi – ha detto Monti - per promuovere a partire dall’anno scolastico 2020-2021 il riordino delle direzioni didattiche e delle scuole medie cittadine. L’urgenza è giustificata dalla complessità della pratica che coinvolge numerosi soggetti istituzionali e solo nella prospettiva di un impegno di parecchi mesi consente la maturazione di tutti i passaggi formali richiesti. Chiedo di procedere per step nei prossimi mesi e non riorganizzare in blocco l’assetto scolastico cittadino anche perché sappiamo che pochi ambienti sono conservativi come la scuola». «Alcuni tasselli importanti – ha risposto l’assessore alle politiche scolastiche Jonathan Papamarenghi - sono già stati portati avanti nel tempo dalle precedenti Amministrazioni. Gli uffici comunali hanno fatto un lavoro importante su questo tema, che rientra in parametri regionali e nazionali. Entro il mese di marzo una delibera della Giunta darà gli indirizzi». Giulia Piroli (Pd), in passato assessore alla scuola, ha ricordato lo spostamento al 2020 dell’ampliamento della scuola “Carella”, che dovrebbe ospitare anche le medie: «Ci sono resistenze rispetto a questa decisione, altre scuole temono di vedere impoverire le proprie eccellenze». Come detto, solo la Lega non ha votato la mozione. La posizione l’ha definita Nelio Pavesi. «Sono contrario alla creazione di nuovi istituti comprensivi – ha spiegato Pavesi -, anzi sono per l’eliminazione di alcuni istituti comprensivi già esistenti. Io sono per le vecchie disposizioni didattiche. Sento tanta retorica sul mondo della scuola, gli insegnanti, sui dirigenti scolastici. Ma qua bisogna ridiscutere tutto, non si parla di come peggiorano le cose a scuola per gli studenti. Torniamo al passato, questo è il vero progresso».

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