Lunedì, 18 Ottobre 2021
Politica

«Accogliere i rifiuti di Parma? Non se ne parla nemmeno»

Perentorio intervento del sindaco Dosi dopo quanto apparso su Libertà in merito all'ipotesi di bruciare nell'inceneritore di Piacenza parte dei rifiuti di Parma. «Il Comune di Piacenza non è disponibile a intervenire per porre rimedio a una situazione creata dall'Amministrazione Comunale di Parma»

Stando a quanto riferito stamani su “Libertà” secondo cui il sindaco Paolo Dosi a proposito dell’eventualità di accogliere i rifiuti di Parma, avrebbe in un primo momento aperto a questa possibilità e in una seconda fase invece avrebbe fatto marcia indietro, esprimendo la propria contrarietà, il primo cittadino desidera precisare quanto segue. «Il Comune di Piacenza – dice - non è disponibile a intervenire per porre rimedio a una situazione creata dall’Amministrazione Comunale di Parma, alla quale spetta il compito di risolvere il problema-rifiuti. Le Amministrazioni Comunali, quando s’insediano, sono responsabili anche di ciò che è stato fatto da quelle precedenti e ogni territorio deve essere autonomo nella gestione dello smaltimento. Se si decide di dismettere un impianto quasi ultimato, occorre prevedere anche le modalità per sostenere gli oneri conseguenti, senza coinvolgere gli altri soci pubblici dell'azienda».

Sul termovalorizzatore di Piacenza, il sindaco precisa poi che con l’incremento delle raccolte differenziate, che hanno portato ad una riduzione del rifiuto residuo da smaltire, nel 2010 la provincia di Piacenza ha sostanzialmente raggiunto la totale autonomia nello smaltimento: «Da allora – precisa il sindaco – il termovalorizzatore di Borgoforte viene completamente saturato per le 120mila tonnellate autorizzate con rifiuti urbani e assimilabili prodotti nella provincia di Piacenza, e data la saturazione dell’impianto e la limitazione autorizzativa allo smaltimento dei rifiuti prodotti in ambito provinciale, il termovalorizzatore non può accogliere rifiuti urbani provenienti da Parma o da altre province». 

Conclude Dosi: «Considerate le caratteristiche tecnologiche dell’impianto ed il potere calorifico dei rifiuti avviati a smaltimento, il termovalorizzatore di Piacenza potrebbe teoricamente arrivare a trattare 136mila tonnellate di rifiuti all’anno, con produzione di energia elettrica e calore potenzialmente utile ad espandere la rete cittadina del teleriscaldamento. E’ questo il motivo per cui ho parlato di utilizzo non a pieno regime dell’impianto, senza mai fare riferimento alla possibilità che i rifiuti di Parma possano venire da noi così come invece appare nel titolo in prima pagina di Libertà».

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