Addio a Armando Cossutta, il ricordo dei comunisti piacentini

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

E' morto Armando Cossutta, partigiano, antifascista, storico dirigente del PCI e del movimento operaio. Aveva 89 anni. Cossutta è stato tra i fondatori di Rifondazione Comunista e del Partito dei Comunisti Italiani.

Si era iscritto al partito nel 1943 ed aveva partecipato alla resistenza nelle brigate Garibaldi. Nel dopoguerra divenne dirigente del partito. Del PCI Cossutta è stato una delle colonne, al fianco di Togliatti, Longo e di quel gruppo di grandi dirigenti storici del partito stesso.

Contrario allo scioglimento del PCI, nel 1991 fondò il Movimento per la Rifondazione Comunista, che divenne il Partito della Rifondazione Comunista, di cui fu presidente. Nel 1998, per divergenze politiche con il segretario Bertinotti, si separa dal partito della Rifondazione Comunista, fondando il Partito dei Comunisti Italiani (PdCI).

Nella nostra memoria rimane incancellabile il contributo fondamentale politico e culturale che Cossutta ha dato alla causa del comunismo e alla ricostruzione in Italia di una forza comunista dopo lo scioglimento del PCI. Vorremmo ricordarlo con una frase “semplice” tratta dal suo libro “Una storia comunista” : “Se domani ci sarà una pietra sulle mie ceneri, per favore scriveteci sopra: Armando Cossutta, comunista” 

Tante volte fu a Piacenza, sia come rappresentante del partito, che come rappresentante dell’Anpi. In tanti lo ricordano per la sua caratura politica ed umana.  La Direzione federale, tutti gli iscritti ed i simpatizzanti del Partito Comunista d’Italia di Piacenza, l’associazione per la Ricostruzione del Partito Comunista e tutti quelli che hanno avuto modo di conoscere ed apprezzare la sua figura lo ricordano commossi.

Partito Comunista d’Italia

Federazione di Piacenza

Associazione per la Ricostruzione 

del Partito Comunista Piacenza

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