Politica

«Addizionale Irpef, ancora una volta ignorato il quoziente famigliare»

Intervento della lista Sveglia: «Tutto quanto sostenuto da Sveglia su una politica economica non più basata sui redditi bensì sui patrimoni, ancora una volta è stato "inascoltato"»

«L’Amministrazione Comunale, che in questi primi mesi di mandato “ha saputo ascoltare”, ha approvato nei giorni scorsi, l’addizionale Irpef progressiva, basata su aliquote distinte in base agli scaglioni. Gli elementi considerati sono sempre gli stessi: i componenti del nucleo famigliare,in alcuni casi, e l’Isee, cioè il reddito». Lo afferma la lista Sveglia in un comunicato.

«Tutto quanto sostenuto da Sveglia - si legge nella nota - su una politica economica non più basata sui redditi bensì sui patrimoni, con una particolare attenzione al “quoziente famigliare” oggetto anche di una mozione del consigliere Garetti, approvata da tutti i gruppi, ancora una volta è stato “inascoltato”. Del resto se da una parte vediamo applicato un prelievo minore o uguale per circa il 76% dei contribuenti (con redditi fino a 37.000€), vediamo altresì rincarare il prelievo per i redditi oltre i 37.000€ (il 24% circa dei contribuenti)».

«Numeri alla mano chi ha un reddito ad esempio di 30.000€ risparmierà ben 13 euro, (poco più di un euro al mese), chi ha un reddito di 65.000€ verserà in più 52 euro. Questa manovra sull’addizionale Irpef, che continua solo e sempre a colpire i redditi, evidenzia le difficoltà nel cammino alla ricerca di una reale equità, di una fiscalità diversa che porti ad una qualità dei servizi migliore».

«Bene, i redditi più bassi pagheranno giustamente qualche euro in meno, i redditi medi e quelli più alti pagheranno diversi euro in più, e tutto questo per avere un gettito totale che nel 2013 presumibilmente calerà di circa 600.000 euro. E questo dopo la recente variante al Bilancio, sempre votata dalla maggioranza, peggiorativa per 800.000 euro»

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