Al via l’iter di fusione dei comuni di Caminata, Nibbiano e Pecorara

Molinari (Pd): “Un’opportunità”. Foti (Fdi-An): “Credo questa unione non passerà”. Rancan (Ln): “Valuteremo tempistiche”

la commissione Affari generali e Bilancio

“Oggi diamo avvio all’iter di fusione dei comuni piacentini di Caminata, Nibbiano e Pecorara per cercare di riorganizzare l’assetto istituzionale locale”. Lo ha annunciato in commissione Affari generali e Bilancio Gian Luigi Molinari (Pd), parlando di “opportunità” per i cittadini. Sulle tempistiche ha riferito che a breve è previsto un incontro con i tre sindaci coinvolti nella fusione. “Mi associo a Molinari, mettendo a disposizione anche la casa per incontrare i tre sindaci”, è quindi intervenuto in modo ironico Tommaso Foti (Fdi-An). “A naso però- ha aggiunto il consigliere- credo che anche questa unione non passerà, temo che uno dei tre comuni si opporrà”. È poi intervenuto Matteo Rancan (Ln): “Valuteremo le tempistiche sul referendum”. Se la fusione andrà in porto nascerà un comune di 3.163 abitanti (252 di Caminata, 2.179 di Nibbiano e 732 di Pecorara), per una superficie di 100,86 chilometri quadrati (3,17 a Caminata, 43,92 a Nibbiano e 53,77 a Pecorara). Le tre amministrazioni coinvolte hanno individuato una rosa di possibili denominazioni del nuovo Comune: Penica, Penica Val Tidone, Alta Val Tidone, Altavaltidone, Corte Val Tidone, Valtidone Alta, Monte Aldone, Montaldone, Rio Molato, Chiusa Val Tidone. La scelta sarà rimessa al quesito referendario. 

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