menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Allarme cinghiali, Callori (Fdi) chiede l’intervento del governo regionale: «100 milioni di danni l'anno»

Il consigliere cita la vicenda di Molino dei Fondi di Caminata: «Svariati ettari di terreni destinati al pascolo sono stati ‘arati’ dagli ungulati, mentre i lupi hanno cancellato un intero gregge»

Interrogazione rivolta all’esecutivo regionale a firma Fabio Callori (Fdi) per chiedere la riduzione del numero di ungulati nel piacentino.

La specie più problematica, spiega il consigliere, «è rappresentata dal cinghiale che, pur in diminuzione, continua a provocare danni particolarmente significativi”. Le iniziative, evidenzia, “messe in campo dalla Regione Emilia-Romagna per contrastare la diffusione di questi animali risultano, in particolare nel piacentino, insufficienti». La situazione è particolarmente problematica, sottolinea il consigliere, «nei territori dell’Alta Valtidone, della Val Nure e della Val d’Aveto: sintomatico il caso in località Molino dei Fondi di Caminata, svariati ettari di terreni destinati al pascolo sono stati ‘arati’ dai cinghiali, mentre i lupi hanno cancellato un intero gregge».

Sul tema, conclude Callori, «è intervenuta anche Coldiretti: ha stimato che nel piacentino i danni causati dalla distruzione dei raccolti, dall’uccisione di animali allevati e dagli incidenti stradali ammontano a quasi cento milioni di euro all’anno». Il consigliere chiede quindi, sollecitando il coinvolgimento di tutti gli attori interessati, azioni mirate per risolvere il problema.

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPiacenza è in caricamento