Alloggi Erp in città, l'82% degli inquilini sono italiani

La morosità totale sugli affitti non pagati è di 1 milione e 511mila euro. Il fenomeno vede protagonisti per l’87,27% dei casi italiani, per una somma di 1 milione e 318mila euro, mentre morosità per 192mila euro riguardano cittadini stranieri

Stefano Cugini

Quanti alloggi popolari in città sono “occupati” da famiglie piacentine e quanti da famiglie di cittadini stranieri? Questo il quesito che si è visto chiedere in consiglio comunale l’assessore al welfare Stefano Cugini dall’esponente di Forza Italia Filiberto Putzu. «Mi trovo in difficoltà – ha replicato Cugini – nel rispondere a queste domande. Occupare gli alloggi Erp è altra cosa rispetto ad assegnare un’abitazione. E poi, come possiamo definire i “piacentini del sasso”? Su quali parametri dovremmo fare questo censimento? Chi mi definisce un piacentino? Basta essere della provincia, avere anche un solo genitore o occorre dichiarare un albero genealogico con tutti e quattro i nonni di Piacenza?».

L’assessore ha quindi rigettato al mittente la proposta di definire la quantità di alloggi assegnati “ai piacentini”, preferendo concentrarsi sulla distribuzione delle abitazioni tra italiani e stranieri. Nel territorio del comune di Piacenza gli alloggi Erp assegnati sono complessivamente 1.877: di questi l’82,26% è stato dato a cittadini italiani (1.544 abitazioni) e il 17,74% a stranieri (333 alloggi).

Putzu, nell’interrogazione, chiedeva a quanto ammonta la morosità, differenziata tra italiani e stranieri. La morosità complessiva sugli affitti non pagati è di 1 milione e 511mila euro. Il fenomeno vede protagonisti per l’87,27% dei casi italiani per una somma di 1 milione e 318mila euro, mentre 192mila euro e spiccioli riguardano cittadini stranieri. Oltre agli affitti, gli alloggi Erp soffrono anche di spese accessorie non pagate, per un totale di 1 milione e 290mila euro. Anche in questo caso l’87% della morosità proviene da italiani (1 milione e 132mila euro mancanti per pagare gas, acqua, spese condominiali), mentre il 12,35% riguarda stranieri (158mila euro). Per quanto concerne la manutenzione, mancano all’appello 127mila euro: 101mila euro (il 79,70%) vedono protagonisti morosi italiani, 25mila euro (il 20,30%) cittadini stranieri.

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