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Tasse nelle zone alluvionate: «Chiediamo la cancellazione, non la rateizzazione»

Gloria Zanardi  e Paola Galvani, consiglieri provinciali: «Riteniamo che i provvedimenti del Governo dovessero essere più incisivi: non una mera sospensione/rateizzazione ma la previsione della cancellazione dei tributi a carico degli abitanti dei territori alluvionati per almeno due anni, in modo da contribuire a dare concretamente un nuovo slancio all'economia di quelle zone»

«E' del 14 dicembre l'annuncio del provvedimento approvato dalla Commissione Bilancio nell'ambito della Legge di Stabilità 2016 - scrivono in una nota Gloria Zanardi  e Paola Galvani, consiglieri provinciali di Piacenza - in virtù del quale sarà possibile rateizzare il versamento delle tasse per tutti i contribuenti residenti nei territori ove è stato dichiarato lo Stato di Emergenza e che hanno subito danni, certificati secondo le procedure stabilite, a seguito di un evento calamitoso, come l'alluvione che ha investito le province di Piacenza e Parma nel settembre scorso. Premesso che per l'effettiva sospensione/rateizzazione dei versamenti fiscali si dovrà aspettare l'emanazione del Decreto attuativo del ministro Padoan per le modalità operative e, ormai, siamo abituati ad applicare il detto "finché non vedo non credo", in ogni caso, non si sa ancora quale saranno i dettagli delle procedure».

«Già nel mese di ottobre, in qualità di consigliere provinciali - continua la nota - avevamo sottolineato la necessità, da parte del Governo, di adottare misure concrete come segnale di reale vicinanza ai piacentini ed agli altri emiliani colpiti da questa emergenza, e, in particolare, l'esigenza di applicare la cancellazione fiscale, attraverso la previsione di una "no tax area" ad hoc a favore degli abitanti di questi territori. La notizia di oggi costituisce un passo avanti, anche grazie all'istanza da noi rivolta alle istituzioni di tutti i livelli di cercare una soluzione in tale senso, tuttavia riteniamo che i provvedimenti del Governo dovessero essere più incisivi: non una mera sospensione/rateizzazione ma la previsione della cancellazione dei tributi a carico degli abitanti dei territori alluvionati per almeno due anni, in modo da contribuire a dare concretamente un nuovo slancio all'economia di quelle zone e permettere ai privati ed alle imprese di potere realmente ripartire».

«Riteniamo, infatti, che sia assurdo andare a riscuotere dai danneggiati da questa tragica calamità - spiegano i consiglieri - tasse e tributi legati a proprietà spesso perdute per sempre. Tra l'altro, la rateizzazione costringerà i privati e le aziende di attivarsi e, conseguentemente, dimenarsi in procedimenti burocratici non sempre di facile accesso e comprensione. In questo senso, ci auguriamo che nel decreto ministeriale siano previste procedure snelle e di facile praticabilità, per agevolare i cittadini, già sconfortati dalla drammatica calamità che hanno dovuto subire. Dopo il giro turistico in elicottero del premier, ora è il momento di un segnale forte da parte del Governo, che deve dimostrare di essere realmente vicino a questa gente che non deve sentirsi abbandonata dalla politica e dalle istituzioni».

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