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Giovedì, 19 Maggio 2022
Politica Alseno

Alseno, Zucchi alla minoranza: «Nessuna proposta, solo disinteresse per la “sostanza”»

Il sindaco Davide Zucchi interviene così rispondendo all’invito «di presentare le dimissioni», che Benzi e Sogni hanno rivolto alla maggioranza. Per il primo cittadino è solo «una boutade ferragostiana utile solo per vedere il proprio nome sulla stampa»

«Da tre anni a questa parte continua a ripetersi un atteggiamento di totale disinteresse per la “sostanza”, da parte delle consigliere di minoranza Marisa Benzi e Marina Sogni, con evidente predilezione per aspetti di natura “formale” distanti anni luce dalle problematiche dei cittadini del Comune di Alseno». Il sindaco Davide Zucchi interviene così rispondendo all’invito «di presentare le dimissioni», che Benzi e Sogni hanno rivolto alla maggioranza. Le due consigliere in un comunicato del 23 agosto hanno portato alla luce le anomalie riscontrate nel Bilancio («I conti del comune di Alseno sono totalmente fuori controllo» - dicono).

Zucchi risponde: «L’ossessione nel rimarcare la presenza di refusi di natura prettamente formale e che non hanno nessuna ripercussione sugli equilibri dei bilanci comunali, accompagnata alla totale mancanza di proposte di natura concreta per la realizzazione di interventi per la comunità, non può avere alcuna diversa spiegazione. Il comportamento tenuto dai gruppi di minoranza nell'ultimo Consiglio, tenutosi lo scorso sabato, per verificare l’incongruenza segnalata dalla Consigliera Benzi sui residui passivi, ne è l’ennesimo esempio: alle dettagliate spiegazioni fornite con riferimento ad un dato erroneo segnalato dalla Consigliera Benzi, sono seguite una serie di fuorvianti rilievi che hanno toccato tutto (perfino la presunta povertà lessicale del sottoscritto), tranne che la congruità dell’azione amministrativa posta in essere dal Sindaco, dalla Giunta e dalla Maggioranza Consiliare o la necessità di interventi di natura differente rispetto a quelli attuati».

Nel corso della seduta di consiglio «è stato illustrato che a causa di problemi di natura tecnico-informatica è stato riscontrato che alcuni impegni di spesa reimputati dall’esercizio 2015 all’esercizio 2016 – spiega il primo cittadino -, pur essendo confluiti nel fondo pluriennale vincolato al 31/12/2015, come risulta dal rendiconto 2015 approvato, non sono, viceversa, stati sottratti all’interno della contabilità dell’Ente dal totale degli impegni di competenza dell’esercizio 2015». «L’errata contabilizzazione della procedura di reimputazione degli impegni confluiti nel Fondo Pluriennale Vincolato ha riguardato spese per complessivi 250mila euro. In conseguenza di ciò gli impegni complessivi di spesa di competenza dell’anno 2015, che figurano nel rendiconto approvato in Consiglio, sono risultati superiori rispetto a quelli reali. L’errata gestione della procedura di reimputazione degli impegni ha, di fatto, fittiziamente duplicato questi impegni, che viceversa dovevano essere sottratti alla spesa di competenza per confluire nel Fondo Pluriennale Vincolato ed il risultato di amministrazione 2015 nel rendiconto approvato in Consiglio è risultato inferiore, sottolineo inferiore, rispetto al valore reale. L’errata quantificazione del risultato di amministrazione 2015 non ha prodotto alcun effetto sulla gestione e sul risultato di amministrazione dell’esercizio 2016, in quanto i residui attivi e passivi iniziali al 1/1/2016 sono stati riportati in contabilità per il loro valore corretto e non coincidono con quelli erroneamente risultanti dal rendiconto della gestione al 31/12/2015. Nel risultato di amministrazione risultante dal rendiconto 2016 approvato in Consiglio è infatti confluita tutta la quota non utilizzata del risultato di amministrazione dell’esercizio 2015, anche la parte non contabilizzata».

«Nel corso della riunione del Consiglio –aggiunge ancora il sindaco- è stato inoltre verificato il permanere degli equilibri di bilancio per l'anno 2017, che ha visto una diminuzione delle entrate derivanti dalle attività estrattive, ma un notevole aumento delle entrate derivanti da accertamenti tributari, più 160mila euro rispetto alla previsioni iniziali, frutto dell’intenso lavoro dell’ufficio di ragioneria, che una parte della minoranza definisce fuori controllo. Deluse dall’esito delle verifiche poste in essere a seguito della segnalazione della Consigliera Benzi, le citate Consigliere, prive di plausibili argomentazioni, hanno iniziato un loro personalissimo show che si qualifica da solo e che evito di commentare ulteriormente (non certo per la mia presunta povertà lessicale)».

Rivolgendosi a Benzi e Sogni Zucchi spiega: «Abili nel far passare le dimissioni dell’assessore al bilancio come conseguenza dell’errore, cavalcando in modo inqualificabile motivi prettamente personali, i provvedimenti proposti al Consiglio sono sempre stati accompagnati dai pareri favorevoli dei tecnici e del revisore, le uniche figure preposte a valutare la correttezza dei dati contenuti degli atti e che la correzione del dato in contestazione, differentemente rispetto a quello che era, evidentemente, nelle loro speranze, ha fatto emergere un risultato di gran lunga migliore rispetto a quello che si era ritenuto.  Quanto alle dinamiche che regolano rapporti tra l’Amministrazione Comunale e gli organi di revisione, le medesime dovrebbero essere ben note alla Consigliera Benzi, posto che quest’ultima era stata direttamente incaricata di svolgere le funzioni di revisore nel nostro Comune quando il marito rivestiva la funzione di capogruppo di maggioranza. Sorrido, infine, con riferimento alla richiesta di dimissioni e non posso non interpretare la medesima se non come una boutade ferragostiana utile solo per vedere il proprio nome sulla stampa, cosa che non potrà certo avvenire in forza delle proposte costruttive formulate dalla citate Consigliere per la nostra comunità, pari, dopo più di tre anni, a zero».

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