Alzheimer, Foti: «Spese sanitarie totalmente a carico del servizio sanitario nazionale»

In occasione della celebrazione della XXII Giornata mondiale Alzheimer, il 21 settembre scorso, istituita nel 1994 dall’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e dall’Alzheimer’s Disease International (ADI), anche in Italia sono state organizzate centinaia di iniziative di sensibilizzazione nei confronti dei problemi che affliggono chi soffre di questa patologia o ha un parente affetto da demenza.

Lo segnala Tommaso Foti (Fdi-An) in un’interrogazione rivolta alla Giunta dove riferisce che “il numero di malati di Alzheimer in Italia è stimato in circa 600.000 unità, circa 5 over 60 anni su dieci e si calcola che vengano spesi circa 11 miliardi di euro per l'assistenza, dei quali il 73% a carico delle famiglie”.

Il consigliere evidenzia inoltre che, “in merito alle spese sostenute dalle famiglie dei malati di Alzheimer, giova ricordare che la Suprema Corte di Cassazione, con la sentenza n. 4558 del 22 marzo 2012, ha affermato che in questa patologia non sono scindibili le attività socioassistenziali da quelle sanitarie, per cui si tratta di prestazioni totalmente a carico del Servizio sanitario nazionale”.

“Secondo costante giurisprudenza, dunque,- spiega - le prestazioni rese ai soggetti affetti da patologia di Alzheimer, in grave stato di avanzamento, rientrerebbero tra le prestazioni socio-sanitarie a elevata integrazione sanitaria, categoria caratterizzata, ai sensi del comma 4 dell'articolo 3-septies del Decreto Legislativo n. 502/1992, da ‘particolare rilevanza terapeutica e intensità della componente sanitaria...’”.

“Non vi è dubbio - considera Foti - che le cure prestate a un malato di Alzheimer in stadio avanzato comportino la preminenza dei fattori produttivi sanitari rispetto a quelli meramente assistenziali, poiché la mancanza di un continuo e assiduo monitoraggio sanitario metterebbe in gioco le condizioni di vita e di sopravvivenza del malato”.

Foti chiede quindi l’opinione della Giunta regionale su questo assunto e vuole sapere quali iniziative intenda assumere l’assessore alle Politiche per la salute per dare seguito ai principi stabiliti dalle decisioni dei giudici.

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