Amazon, Ugl: «A distanza di un mese dall’annuncio dell’accordo non si registrano sviluppi»

Pino De Rosa (Ugl) incalza sulla vicenda Amazon, il parlamentare di Fratelli d’Italia Tommaso Foti interroga il ministro del lavoro

Pino De Rosa, rappresentante sindacale dell’Ugl, incalza nuovamente sulla vicenda Amazon. «A distanza di circa una mese dall’annuncio eclatante – spiega De Rosa - ufficialmente riportato anche sul sito ufficiale dell’Ispettorato Nazionale del Lavoro, delle numerose (1300) assunzioni possibili presso lo stabilimento Amazon di Castelsangiovanni non si registrano sviluppi e, cosa più grave, non è stata messa in atto alcuna forma di coinvolgimento delle parti sociali né è stata fornita alcuna informazione definita e definitiva, sebbene le richieste avanzate. Nel contempo non si è arrestato il flusso delle richieste d’informazione da parte dei lavoratori in somministrazione che da subito si sono rivolti ai sindacati e di tanti altri che progressivamente si attivano. Riteniamo quindi degna di nota e, ci auguriamo possa concorrere a sbloccare lo stallo attuale, l’iniziativa intrapresa dal Deputato piacentino Tommaso Foti (FdI) che, da noi esortato, ha presentato la settimana scorsa un’interrogazione parlamentare al Ministro del Lavoro».

L’interrogazione a risposta in Commissione di Tommaso Foti

«A seguito delle agitazioni sindacali - tra le più evidenti l’astensione dal lavoro del 23 novembre 2017 (il giorno del Black Friday), ripresa dai media nazionali ed esteri - attuate nel magazzino di Amazon Italia Logistica srl, di Castel San Giovanni (in provincia di Piacenza), il Ministero del Lavoro disponeva che l'Ispettorato Nazionale del Lavoro avviasse una verifica ispettiva. L’attività veniva delegata, dal 7 Dicembre 2017, ad una task force di 11 Funzionari, con il compito di verificare il rispetto delle norme e del contratto applicato dalla detta azienda; l'8 giugno 2018 veniva diffuso il seguente comunicato stampa dell'Ispettorato Nazionale del Lavoro: “Si è concluso, con notificazione del verbale di contestazione del 30 maggio u.s., l'accertamento iniziato nei confronti della ditta Amazon Italia Logistica lo scorso 7 dicembre. È stato contestato all'azienda di aver utilizzato, nel periodo da luglio a dicembre 2017, i lavoratori somministrati oltre i limiti quantitativi individuati dal contratto collettivo applicato. Si evidenzia infatti che l'impresa, a fronte di un limite mensile di 444 contratti di somministrazione attivabili, nel periodo suindicato, ha invece sensibilmente superato tale limite, utilizzando in eccesso un totale di 1.308 contratti per lavoratori somministrati. Si evidenzia che l'iniziativa ispettiva potrà consentire la stabilizzazione degli oltre 1.300 lavoratori interinali utilizzati oltre i limiti, i quali pertanto potranno richiedere di essere assunti, a tempo indeterminato, e a far data dal primo giorno di utilizzo, direttamente dalla società Amazon. In esito ad altri profili oggetto di accertamento non sono invece emerse irregolarità , né sono state accertate violazione in tema di controllo a distanza dei lavoratori”;  Subito dopo la diffusione del comunicato, ripreso da diverse testate giornalistiche, alle organizzazioni sindacali  si rivolgevano numerose lavoratrici e lavoratori, impiegati nei mesi precedenti con contratti di lavoro in regime di somministrazione, al fine di esercitare il diritto alla stabilizzazione del posto di lavoro presso Amazon Italia Logistica srl;     il 12 giugno 2018, la segreteria provinciale dell’organizzazione Ugl Terziario presentava all’Ispettorato Territoriale del Lavoro di Piacenza formale richiesta di accesso ai documenti amministrativi (ex articolo 22 Legge n.241/90) chiedendo di avere copia del citato (nel detto comunicato stampa) verbale del 30 maggio 2018;   il 19 giugno 2018 l'Ispettorato Territoriale del lavoro di Piacenza, a fronte del predetto accesso agli atti, disponeva, “il differimento di ogni valutazione. Alla conclusione dei termini, ancora in corso”, mentre il 20 giugno 2018, in un incontro tra le organizzazioni sindacali e i rappresentanti di Amazon, questi ultimi sostenevano che il contenuto del verbale differiva dalle dettagliate indicazioni riportate nel comunicato stampa;   quale sia il giudizio  del Ministro interrogato in ordine al comportamento tenuto dai rappresentanti del Ministero che hanno diffuso notizie precise e dettagliate in merito all'ispezione in questione, quantunque la stessa, giusto quanto sostenuto dall'Ispettorato Territoriale del Lavoro di Piacenza, non risultasse completata;   se risulti conforme alla legge il differimento della conclusione dell’evocato procedimento di accesso agli atti, legittimamente promosso da Ugl Terziario, essendo quest'ultima portatrice di interessi collettivi e di singoli che le hanno conferito mandato; quando ritenga il Ministro interrogato che la vicenda possa concludersi, attese le  numerose e comprensibili aspettative suscitate dal comunicato stampa più volte citato; se risultino disposte dal Ministero competente analoghe verifiche presso gli altri siti del territorio nazionale in cui sono attivi centri di Amazon Italia Logistica srl - in particolare a Novara e Fara in Sabina (Rieti) - atteso che anche negli stessi si ipotizza un costante utilizzo dei lavoratori in somministrazione.

  

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