Ambiente, salute e territorio le priorità dei candidati: in quattro (su nove) si confrontano sul Carbonext

Valdarda, quali azioni concrete nei confronti della Buzzi Unicem? Quale sviluppo per il suo Comune e per la Valle? Al confronto tra i candidati alla carica si sindaco c'erano Irti di Castellarquato; Bonfanti, Tedaldi e Vincini di Lugagnano

Un momento della serata (fotoservizio di Leonardo Trespidi)

Quale sviluppo prevede la sua Amministrazione per il suo Comune e la nostra Valle?

Per i candidati della lista “Terre Arquatesi” «non essendo un comune industrializzato, quello di Castello, i punti di forzi sono altri come il turismo, la cultura, i prodotti enogastronomici. Una realtà come quella che è una cementeria non si integra in tutto questo». Tedaldi a Lugagnano ha in programma, per quanto riguarda l’ambiente, «importati azioni nel solco della continuità». «Sono state installate colonnine elettriche nelle frazioni, la differenziazione è passata dal venti al settanta per cento grazie alla raccolta porta a porta e vogliamo arrivare al rifiuto zero. Pensiamo ad azioni educative rivolte a scuola e famiglie per incentivare la raccolta differenziata che porta ad un Irti, Bonfanti, Tedaldi, Vincini-3ritorno economico; ad ottenere certificazioni che permettono di attivare il turismo, bloccare la tangenziale a determinati mezzi per abbassare i livelli di inquinamento presente». Sulla stessa linea di Irti anche Vincini: «Qui la Buzzi ha poco senso e starebbe bene vicino ad un casello autostradale. La nostra valle ha una vocazione per il turismo e l’agricoltura. Il comune deve lavorare non da solo ma in rete per valorizzare le produzioni di nicchia che possano essere messe sul mercato». E sulle fonti rinnovabili: «Si era pensato al fotovoltaico sulle strutture comunali ma il sindaco, millantando il titolo di ingegnere ha buttato al vento migliaia di euro grazie ai miei avversari (l’attuale maggioranza nda) è stato mandato a monte il progetto. Noi vogliamo modificarlo e rimetterlo sul “mercato”». «In un comune con meno di quattromila abitanti» secondo Bonfanti «occorre creare sviluppo tecnologico per diventare più appetibili». «Più agricoltura e qualità per e con i giovani. Ci sono zone che si stanno imboschendo: il territorio deve essere curato con investimenti non esosi ma calibrati». Un pensiero lo rivolge ai giovani «che non sanno dove riunirsi e cosa fare: l’Amministrazione deve far sì che possano trovare fiducia nel territorio»; e alla Casa della salute: «Deve dare tranquillità alle persone e curare malattie che nel territorio si sono sviluppate».

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