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Sabato, 20 Agosto 2022
Politica

“Anch’io sono un profugo”, la Lega invita a compilare il modulo degli sbarchi a Lampedusa

Singolare iniziativa del Carroccio: i moduli verranno spediti alla prefettura di Piacenza. Zandonella: «Anche i piacentini in difficoltà devono avere gli stessi trattamenti dei finti profughi»

La Lega Nord e i Giovani Padani hanno convocato una conferenza stampa per presentare un’iniziativa sul tema profughi. «Proprio ieri – ha spiegato il coordinatore provinciale dei Giovani Padani Luca Zandonella - il nostro consigliere comunale di Castellarquato Umberto Boselli è riuscito a non far arrivare i profughi nel suo comune dopo un lavoro sottotraccia di oltre due settimane. Boselli ha incontrato sia il privato che voleva accoglierli in una struttura (“Tenuta Giarola”), sia il comitato che si opponeva all’arrivo. La prefettura infatti voleva scavalcare la volontà popolare dopo il secco “no” ricevuto dal Comune fcendo un accordo con il privato.  Oggi presentiamo un’iniziativa – ha continuato il suo intervento - rivolta a tutti i piacentini: vogliamo denunciare il comportamento del prefetto che in un primo momento aveva dichiarato che a Piacenza non arriverà assolutamente più nessuno (dichiarazione del 29 gennaio 2015).  Il prefetto si occupa solo dei clandestini da ospitare e non fa nulla sulla sicurezza, dice ai cittadini di arrangiarsi installando allarmi ed inferriate: si potrebbe definire  il “peggior prefetto d’Italia”. Oltre a noi anche il consigliere comunale del Pd Andrea Tagliaferri ha criticato le sue dichiarazioni». Proprio ieri Salvini ha lanciato il “Anch’io sono un profugo” Day, che si svolgerà nelle giornate dell’11 e 12 aprile. «Organizzeremo gazebo nelle piazze: distribuiremo moduli da far compilare alla gente che si trova in difficoltà, lo stesso identico modulo che viene dato a shi sbarca a Lampedusa. Lo consegneremo al prefetto per far vedere che i piacentini devono avere gli stessi trattamenti dei presunti profughi».

Zandonella e Rancan-2

«La segreteria provinciale – ha proseguito il consigliere regionale Matteo Rancan -  appoggia le iniziative dei Giovani Padani. Ci presentiamo oggi con la maglietta “Io sto con Stacchio” perché le nostre istituzioni non ci stanno consentendo di difenderci. Ci sono cittadini liberi che per difendersi devono usare questi metodi e noi stiamo con loro, vista la mancanza delle istituzioni. C’è discriminazione da parte del governo nei confronti della nostra gente, non viene garantito ai piacentini il minimo per vivere. La gente non si sente tutelata dal governo, dalla prefettura e dalla nostra Amministrazione. Non si sa che cosa voglia fare il prefetto sulla sicurezza – ad eccezione di quanto ha detto sulle inferriate – e mandano a pioggia clandestini sul nostro territorio. Noi chiediamo di spendere gli stessi soldi rivolti  ai profughi che non fanno nulla a chi è veramente in difficoltà come disoccupati e cassa integrati piacentini». Rancan ha ricordato il cruento episodio di cronaca nera successo a Terni pochi giorn fa. «Un clandestino ha accoltellato un passante, era sbarcato a Lampedusa anche lui come tanti altri. Vogliamo far capire alle istituzioni che devono garantire i nostri diritti. I cittadini conoscono bene i loro doveri, stavolta pensiamo a garantire a loro i diritti. Abbiamo presentato un’interrogazione a Bologna: la giunta si è limitata a dire  “vedremo se ci saranno i fondi” per garantire più sicurezza. Giocano con la sicurezza dei cittadini, se ne occupano solo in campagna elettorale. I privati inoltre non devono cedere al soldo offerto dalla prefettura in cambio della sicurezza. Non bisogna cercare di cadere in questo giochetto».

Tra i presenti alla conferenza, c’è chi ha segnalato il tartassamento dei commercianti piacentini, come il militante Riccardo Saccardi. «Difficile digerire – ha detto - la libertà di cui godono i venditori abusivi in giro per il centro cittadino, rispetto alla morsa di tasse e regole a cui devono sottostare i commercianti onesti. Facciamo un appello ai piacentini a non comprare niente da questa gente, non diamogli soldi. Ho visto l’altro giorno uno di questi tizi che ha cambiato 125 euro in monetine: spingono gli anziani, incutono timore a loro che si sentono costretti a tirar fuori una monetina, anche al cimitero».  

«I nostri vigili urbani – ha aggiunto Vincenzo Zanelletti - sono asserragliati al comando per colpa della burocrazia e non pattugliano le strade. Ci sono troppi burocrati che potrebbero essere impiegati altrove: penso a molti dipendenti della Provincia. Potremmo prendere un po’ di dipendenti da quell’ente per spostarli a svolgere l’attività negli uffici della Municipale di via Rogerio, in modo da poter permettere agli agenti di lavorare in strada».  

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