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Anche la Provincia chiede uno sconto al Consorzio di Bonifica

Passa la mozione proposta dal consigliere provinciale Levoni, che condivide la richiesta già effettuata dal comune capoluogo e dal vicesindaco Baio di sgravare la tassa di bonifica per il 2020

«Il Consorzio di Bonifica deve andare incontro ai piacentini, con uno sgravio o la sospensione del contributo di bonifica per l’anno 2020». Dopo che già il Comune di Piacenza, per volere del vicesindaco Elena Baio (componente del Cda del Consorzio) aveva chiesto all’ente consortile di tenere conto che le imprese e le famiglie piacentine hanno avuto diversi disagi durante la fase di isolamento del lockdown, anche la Provincia di Piacenza ha rinnovato lo stesso appello. Lo ha fatto votando a maggioranza (a favore il centrodestra, astenuti Patrizia Calza e Luca Quintavalla del centrosinistra) la mozione del consigliere provinciale Antonio Levoni, durante la seduta di Consiglio provinciale del 2 luglio. «Il Comune di Piacenza ha chiesto al Consorzio di Bonifica di sospendere e sgravare la tassa di bonifica. Chiedo alla Provincia la stessa cosa», ha spiegato Levoni.

«Non voterò – ha spiegato Patrizia Calza, sindaco di Gragnano -, non accolgo l’invito di Baio e di Levoni nei modi in cui è stata formulata la proposta. Il Consorzio ha già utilizzato l’avanzo di bilancio 2019 per quest’anno, poi ha prorogato fino a ottobre i pagamenti. Ad aprile ha chiesto un sostegno alla Regione per sospendere la tassa nel periodo dell’emergenza. Non sono d’accordo su una sospensione tout court del contributo per un servizio importante per la comunità. La contribuzione è giusto che venga pagata da tutti».

«Tutti gli enti – ha sottolineato la vicepresidente della Provincia e assessore a Rottofreno Paola Galvani - hanno sofferto delle mancanze nei loro bilanci e si sono posti ugualmente in aiuto della collettività. Ci vorrebbe una vicinanza anche da parte del Consorzio di Bonifica, potrebbe fare un gesto simbolico nei confronti della comunità piacentina. Dovrebbe fare la propria parte». «Una totale esenzione – ha fatto notare il sindaco di Fiorenzuola Romeo Gandolfi - metterebbe in crisi un ente importante. Però un segnale di sconto nei confronti delle famiglie ci potrebbe stare».

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