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Ancora code all’Agenzia delle Entrate, Tarasconi (Pd): «Così non si può andare avanti»

Rancan (Lega): «Manda le cartelle fiscali ma non riesce a garantire il servizio»

«Stamattina (ieri mattina per chi legge, ndr) prima di partire per Bologna, dovevo ritirare un documento negli uffici dell’Agenzia delle Entrate di Piacenza in via Modonesi: ragazzi, non ce l’ho fatta. L’Agenzia non era ancora aperta e c’erano già decine di persone in coda. Incredibile. Morale, per fare quel che devo fare dovrei prendermi una mattinata intera, visto che gli uffici sono aperti solo di mattina. Non si può andare avanti così, non è pensabile». Così la consigliera regionale del Partito Democratico Katia Tarasconi, sul suo profilo Facebook. Tarasconi-9Da settimane si registrano code alla sede di via Modonesi, in città. «Stiamo parlando di un servizio essenziale – prosegue Tarasconi - per i cittadini che il più delle volte si mettono in fila per operazioni che non sono rimandabili, soprattutto dopo un lockdown lunghissimo durante il quale non era possibile muoversi e durante il quale gli uffici di via Modonesi erano aperti una sola mattina alla settimana. Ora, da poco, sono aperti tutte le mattine da lunedì a giovedì ma basta passare di lì un giorno qualsiasi (e io lo faccio quotidianamente, visto che abito in zona) per rendersi conto che la situazione è fuori controllo: file interminabili, di ore e ore, spesso con persone anziane sotto il sole cocente di luglio nel momento più caldo della giornata. Si faccia qualcosa al più presto! Si allunghino gli orari di apertura al pubblico prendendo tutte le precauzioni del caso, si consenta di prendere appuntamento, si ritardino le scadenze. Insomma, qualcosa va fatto. Di certo così non si può andare avanti: si complica la vita delle persone in un periodo già sufficientemente complicato».

RANCAN (LEGA): «IL PARADOSSO: AGENZIA DELLE ENTRATE MANDA CARTELLE FISCALI MA NON RIESCE A GARANTIRE SERVIZIO»

«Un paradosso tutto italiano: nonostante il lunghissimo lockdown, l'Agenzia delle entrate dal primo giugno ha ripreso la sua attività di Matteo Rancan-20accertamento e notifica di atti, cartelle e comunicazioni, insomma una vera e proprio valanga che travolgerà famiglie e imprese. E la beffa non finisce qui, perché a Piacenza gli uffici dell'Agenzia delle entrate non riescono a garantire un servizio adeguato, costringendo l'utenza ad assembrarsi sotto la calura estiva. A giugno gli uffici erano aperti solo nelle mattine di martedì e giovedì, a partire da luglio però l’attività si è estende anche nelle giornate di lunedì, mercoledì e venerdì, ma le file agli sportelli e le code fuori dell'ingresso continuano a essere infinite». Così il capogruppo in regione della Lega, Matteo Rancan, sui disagi lamentati dai cittadini piacentini, che rilancia la necessità «della “pace fiscale”, un insieme di provvedimenti fra cui la rottamazione di tutte le cartelle esattoriali e interventi mirati di saldo e stralcio. Per ripartire imprenditori, lavoratori e famiglie hanno bisogno di soldi, non di tasse, burocrazia e terrorismo fiscale».

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