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Appalto Iren per i rifiuti, Foti (Fd'I): "A rischio la qualità del servizio"

Nell'interrogazione, il consigliere afferma che "la gara indetta da Iren evidentemente tende a garantire il massimo profitto agli azionisti, scaricando le conseguenze sul territorio senza portare nessun vantaggio alle tariffe dei cittadini"

Tommaso Foti (Fdi-An), con un'interrogazione rivolta alla Giunta regionale, interviene sul bando di gara Iren 2016-2017 “per la gestione del servizio di raccolta rifiuti solidi urbani e speciali non pericolosi e lavaggio contenitori con sistemi stradali e domiciliari (porta a porta)”: una gara europea che, “per la prima volta, aggrega le tre province di Piacenza, Parma e Reggio, suddivise in 5 lotti (uno a Piacenza, due a Parma e due a Reggio), per un importo di circa 48 milioni di euro, con possibile rinnovo biennale”.

“I margini offerti, rispetto al precedente appalto,- scrive Foti- si sarebbero ridotti anche del 15%-20%”, ma ciò “che più lascia sbigottiti- aggiunge- sono i criteri di aggiudicazione della gara di appalto: su un totale di 100 punti infatti, 50 punti sono riferiti all’offerta economica, 20 punti alle risorse, 10 punti per la valutazione dei mezzi utilizzati, 3 punti per la valutazione della gestione del personale e solo 3 punti per il ‘personale svantaggiato e progetti di inserimento’”.

Appare “evidente- sottolinea ancora- che la contrazione eccessiva dei costi, ben oltre ogni logica di mercato, potrebbe ripercuotersi negativamente sulla qualità del servizio, oltre che sul trattamento retributivo dei lavoratori”. Da qui emergono, a parere del consigliere, “le finalità che Iren persegue”: “non vi è dubbio, infatti,- afferma- che l'aspetto economico riveste un peso oltremodo significativo per l'aggiudicazione della gara, il che significa che la multiutility appare ben poco interessata a proseguire il rapporto in essere con le cooperative sociali che sono, a oggi, le intestatarie del servizio”.

A questo proposito, il consigliere ribadisce che “le cooperative sociali e di tipo B, oltre al servizio di raccolta rifiuti, svolgono anche un fondamentale servizio di reinserimento delle persone svantaggiate nella società: appare pertanto sconcertante- stigmatizza- l'irrisoria valutazione (3 punti) che il bando di gara riserva a quest'ultima funzione delle cooperative sociali”. Inoltre, “la gara indetta da Iren ha luogo a contratto di affidamento scaduto da tempo e in regime di proroga: un'iniziativa- segnala Foti- che evidentemente tende a garantire il massimo profitto agli azionisti, ma che di fatto scarica le conseguenze sul territorio e non porta nessun vantaggio alle tariffe dei cittadini”.

Il consigliere chiede quindi alla Giunta se intenda sollecitare Atersir a predisporre il bando di gara per l'affidamento del servizio attualmente svolto da Iren, senza l'inserimento di clausole vessatorie, utili solo a determinare un contenzioso amministrativo e quindi, di fatto, un'ulteriore proroga del contratto ad Iren e vuole sapere se l’esecutivo regionale intenda assumere iniziative nei confronti di Iren per evitare che le cooperative sociali siano espulse dalle attività svolte in precedenza con gravi conseguenze per il personale impegnato e, in particolare, per le persone svantaggiate. 

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