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Area vasta, Mori (Sel): «Ormai è già deciso, vogliamo però uguale importanza tra le province»

Giuseppe Mori di Sinistra Ecologia e Libertà commenta la possibilità di costituire un’area vasta nel campo della sanità con Parma, Modena e Reggio Emilia: «Si sono tutti improvvisamente svegliati tardi per ottenere qualche consenso in più al prossimo giro elettorale»

«Leggendo gli organi di stampa – spiega in una nota Giuseppe Mori del coordinamento provinciale di Sel - in questi giorni in tema sanità, sembra che sia improvvisamente esploso un lampo a ciel sereno. Come Sinistra Ecologia Libertà di Piacenza ci spiace smentire gli increduli soggetti istituzionali e politici, ciò che il presidente Rolleri paventa come ormai imminente noi lo stiamo dicendo a Lor Signori e ai cittadini da almeno un anno e mezzo. Prima con la vicenda “118” poi quando abbiamo assistito alla questione “ospedale di Fiorenzuola” e chiusura dei punti di Guardia medica.

Già allora dicemmo, anzi scrivemmo, che era chiaro cosa si stava prospettando, e non serviva certo la palla di cristallo visto la costituzione del’ azienda USL Unica della Romagna. Era pensabile che la Regione avesse in tema di salute due organizzazioni differenti? Nei nostri interventi, assolutamente inascoltati, chiedevamo a tutte le componenti politiche e sociali di questo territorio a trovare un momento di riflessione e proposta, ammonendo che i tempi erano non solo maturi ma addirittura molto ristretti. Silenzio totale.

Nel secondo intervento chiedevamo (ben prima del signor Trespidi), al sindaco Dosi di farsene carico in questo momento nel quale si capiva benissimo cosa avrebbe significato la “riforma” delle Province. Ora tutti, sembra , si siano improvvisamente svegliati, ma non ci sembra che le risposte siano adeguate, infatti ci sembra che sia già partito il circo mediatico per cercare di guadagnare magari qualche consenso in più al prossimo giro elettorale, mentre noi crediamo che ciò che chiedevamo sia ancor più necessario.

In sintesi rilanciamo l’idea che sii debba organizzare un momento di riflessione e proposta nel quali , partiti, organizzazioni sindacali o di categoria, movimenti, associazioni culturali cerchino di porre e porsi il problema di come fermare questa deriva di evidente declino di questo territorio. Alzare gli scudi , semplicemente opporsi o peggio ancora vagheggiare cambi di regione sono chiaramente inutili, lamentarsi non serve a nulla è necessario fare proposte, concrete ed efficaci.

Come Sinistra Ecologia Libertà di Piacenza non crediamo in una riorganizzazione della Sanità per aree vaste (in Consiglio Regionale abbiamo votato contro all’Azienda USL Unica della Romagna), ma siamo anche certi che comunque questo progetto sia stato avviato e non abbiamo molte possibilità di fermarlo. Per questo motivo abbiamo una proposta da fare alla giunta Regionale che vorremmo così sintetizzare: oggi nel territorio che va da Piacenza a Reggio Emilia ci sono quattro Aziende ( tre USL e una Ospedaliera), ora dato che crediamo e chiediamo che i tre capoluoghi di provincia debbano avere stessa dignità e importanza, la nostra proposta è quella di prospettare che: Reggio Emilia sia AVEN per l’acquisizione di beni e servizi (come è già), che si costituiscano due Aziende una Ospedaliera, facente capo a Parma ed una USL (territoriale) facente capo a Piacenza.

Questo è la nostra proposta che porteremo con i nostri rappresentanti Regionali a Bologna, ma siamo anche assolutamente certi che o Piacenza capisce di fare squadra e cominciare a lavorare insieme ed unita oppure non ci sarà un futuro per questo territorio e sarà condannato al declino. Poi sarà facile lamentarsi e fare demagogia contro Bologna matrigna e cattiva…».

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