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Asp, il disavanzo passa da 1,6 milioni a 900mila euro

Risultati positivi per l'azienda "Città di Piacenza" che ha in gestione il Vittorio Emanuele e i profughi

Il disavanzo di Asp “Città di Piacenza” è passato da 1,6 milioni di euro a 890mila euro. Il dato positivo è emerso durante il consiglio comunale del 28 aprile. L’assessore al welfare Stefano Cugini ha cantato vittoria per questa prima parte di recupero finanziario dell’azienda, che intende recuperare entro il 2018 l’intero disavanzo ma conta di riuscirci anche nel 2017 grazie ad alcuni investimenti. Massimo Polledri (Lega Nord) non ha mancato di ricordare che l’Asp presenta conti in ordine anche grazie alla presa in carico della gestione dei profughi. «Gestire i profughi – ha replicato a Polledri Annalia Reggiani del Pd - fa parte dello Statuto, è un’attività insolita, inedita, innovativa ma il contesto sociale di questi tempi è cambiato». «Difficilmente – ha poi preso la parola Mirta Quagliaroli, capogruppo 5 Stelle - arriveremo a un documento condiviso nella commissione welfare. Fu chiesta da consiglieri del Pd che all’epoca avevano obiettivi precisi e ora non siedono più nei banchi della maggioranza. Ognuno all’interno della commissione ha un’idea diversa sul futuro dell’Asp in relazione alla sua trasformazione». Durante la seduta Marco Colosimo (Piacenza Viva) ha criticato la situazione contrattuale di molti collaboratori di Asp, alle prese con contratti di precariato. L'assessore Cugini ha assicurato che in futuro verranno effettuati concorsi per contratti a tempo indeterminato di professionisti quali infermieri, animatori e coordinatori.

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