Asp Morigi-De Cesaris, Baio: «Regolare la nomina di Brianzi»

All’assemblea dei soci (che sono cinque) partecipa solo il Comune di Piacenza, che nomina l’ex vicesindaco di Borgonovo. Il Pd vuole fare luce. L’assessore Baio: «Abbiamo il 62%, decidiamo per nostro conto»

Che il Partito Democratico non avesse compreso le ragioni della scelta, da parte del Comune di Piacenza, del nuovo amministratore unico dell’Asp “Morigi-De Cesaris” (l’ente che si occupa di formazione e diritto allo studio) era cosa già nota. Ma non sono condivisibili, a detta dei consiglieri Pd, neanche i modi. Infatti la nomina da parte dell’Amministrazione Barbieri di Giuseppe Brianzi (ex vicesindaco di Borgonovo fino a pochi giorni fa) avvenuta a fine agosto, avrebbe visto all’assemblea dell’Asp, soltanto un socio: il Comune stesso. L’Asp è per il 62% del Comune capoluogo, per il 30 per cento della Provincia, per il 4% della Fondazione di Piacenza e Vigevano e si spartiscono un 2% a testa Piroli, Cugini e Buscarini Pd-2il comune di Monticelli e quello di Castelvetro. Di cinque soci all’assemblea vi era solo il Comune di Piacenza. Per questo motivo il Pd ha presentato una interrogazione al riguardo. «Può succedere – ha fatto presente il cappgruppo dem Stefano Cugini - però due dei quattro assenti hanno segnalato che erano stati contattati con poco preavviso per la riunione».

Ma, secondo il vicesindaco Elena Baio, è «tutto regolare». «Il 30 agosto – ha detto in aula in risposta al capogruppo dem - era presenta il solo Comune di Piacenza, che però ha il 62% di quote dell’Asp. In ogni caso può decidere da solo. Non è vero che i comuni di Monticelli e Castelvetro hanno dichiarato che si tratterebbe di una violazione, ma hanno detto che non era semplicemente stati avvisati con largo anticipo». La convocazione dell’assemblea per il 30 agosto è arrivata ai due comuni il 28 agosto, due giorni prima. «Solo i soci dell’Asp – ha ribadito Baio - possono lamentarsi di questo breve termine, e nessuno l’ha fatto formalmente. Tutti sapevano però che la loro presenza era superflua, visto che già sapevano le intenzioni del nostro ente. Quindi, tutto a norma. Nessuno ha impugnato il verbale e neanche potrebbe farlo, perché servirebbe almeno il 5 per cento delle quote per farlo e i due comuni, volendo, non ci arrivano, fermandosi al 4%». «Sento un quid di arroganza di potere – si è lamentato Cugini - da parte della maggioranza. Avete pasticciato, non avete rispettato il regolamento. Inoltre avete nominato un professionista che nell’unica esperienza pubblica (si riferisce ai passivi registrati dall'Asp Azalea a Borgonovo, nda) che ha avuto ha gestito bilanci in grave perdita».

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