Assemblea regionale, Callori debutta tra i banchi di Fratelli d’Italia

Il caorsano Fabio Callori è il nuovo consigliere regionale, sostituisce il leghista Alan Fabbri. Fratelli d'Italia guarda già alla sfida delle prossime Elezioni Regionali

Giancarlo Tagliaferri, Tommaso Foti e Fabio Callori

Debutta domani in Assemblea a Bologna Fabio Callori. L’ex sindaco di Caorso diventa ufficialmente consigliere regionale del gruppo di “Fratelli d’Italia”, formazione politica che lo ha accolto a braccia aperte dopo l’uscita da Forza Italia. Callori – grazie all’elezione a sindaco di Ferrara del leghista Alan Fabbri – in quanto primo dei non eletti va così a raggiungere a Bologna il collega piacentino Giancarlo Tagliaferri, con cui lavorerà in questi pochi mesi di fine mandato, prima delle Elezioni Regionali del prossimo autunno-inverno. «Questa volontà di accogliere – ha detto Tagliaferri nell’esprimere la soddisfazione per l’ingresso di Callori – è un vanto per Fratelli d’Italia. Diventiamo più forti e agguerriti in Regione. Avremo temi importanti su cui battagliare da domani fino al termine del mandato. Già nel corso dell’Assemblea di domani discuteremo di trasporto pubblico locale, ci sono diversi temi scottanti che affronteremo nelle prossime settimane». Tagliaferri attende con trepidazione il voto delle Regionali. «Per la prima volta abbiamo la possibilità di andare a prendere la Regione. Abbiamo bisogno soprattutto di Piacenza, contiamo sulla nostra presenza qui sul territorio. La campagna elettorale inizia da domani, anche se non sappiamo ancora quando sarà il voto». Callori viene così eletto a Bologna a distanza di quasi cinque anni dal voto dell’ottobre del 2014.

«Ho aderito con grande soddisfazione – ha spiegato Callori - perché Fratelli d’Italia ha un progetto per il futuro, per il territorio e per l’Italia. In altri partiti si è fermi al passato. Fd’I a Piacenza occupa tutti i vari livelli istituzionali: ha sindaci e assessori, è nella coalizione che amministra il capoluogo, ha suoi rappresentanti nella Provincia, ha un deputato (Tommaso Foti) e ora due consiglieri regionali. Con la nostra presenza, mia e di Tagliaerri, cerchiamo di accorciare la distanza tra Piacenza e Bologna, soprattutto mi concentrerò in questi pochi mesi di mandato su infrastrutture e turismo soprattutto. I progetti di sviluppo piacentini rimangono sepolti nei faldoni della regione, più attenta ad altri territori». È una rivincita questa elezione, verso il suo vecchio partito? «Non parlo del passato – ha detto Callori -, sono molto contento, sono entrato con entusiasmo in un partito che si confronta su tutti i temi». Dal parlamentare Foti una precisazione: «Noi non facciamo la gara su Forza Italia, ma una battaglia per allargare la nostra area nel centrodestra. Anche perché lo spazio da conquistare è molto più vasto di quello di Fi». Con l'arrivo di Callori a Bologna, salgono a cinque i rappresentanti piacentini: oltre a lui, il già citato Tagliaferri (Fd'), il leghista Matteo Rancan, Katia Tarasconi e Gian Luigi Molinari (Partito Democratico). 

Tagliaferri Callori Facci-2

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