Attorno a Rizzi e Colla prende vita l'associazione civica “Piacenza Oltre”

Il gruppo consiliare di Roberto Colla e Paolo Rizzi cambia nome e allarga il suo campo d’azione: nasce “Piacenza Oltre”, che unisce le esperienze delle due liste civiche del centrosinistra alle Comunali 2017. «Basta con le fake news sulla città, bisogna avere uno sguardo lungo sul futuro»

Da “Piacenza Più” a “Piacenza Oltre”. Ma non è solo un restyling per il gruppo consiliare civico del centrosinistra in Consiglio comunale. I due consiglieri, Paolo Rizzi (candidato sindaco uscito sconfitto al ballottaggio contro il centrodestra di Patrizia Barbieri) e Roberto Colla, hanno salutato con entusiasmo l’avvio della realtà associativa “Piacenza Oltre” che lega l’esperienza delle due liste civiche che hanno sostenuto Rizzi alle Elezioni Comunali. La lista “Piacenza Più” e la lista dei giovani “Con Rizzi la Piacenza del futuro”, hanno fatto da base alla nascita di questa nuova associazione civica – guidata dalla presidente Caterina Pagani – che si darà da fare per supportare il gruppo consiliare di Rizzi e Colla e fornire un’analisi sul futuro della comunità piacentina.

«Dobbiamo impegnarci per le piccole cose concrete della città – ha dichiarato il consigliere Paolo Rizzi - come le richieste di un cittadino che ci chiede di impegnarci per rimuovere l’amianto nella zona industriale della Farnesiana. Bisogna fare di più per l’ambiente, che è la prima emergenza della nostra città. Però dobbiamo avere una strategia, uno sguardo lungo, su Piacenza: ora siamo completamente fermi, dopo che per un decennio abbiamo avuto una storia interessante e la capacità di guardare al futuro. E poi occorre “un’operazione valori” per recuperare la verità. C’è stata disinformazione da parte di qualcuno negli ultimi mesi. Abbiamo visto giusto ieri che Piacenza è la terza realtà italiana per tasso di occupazione. Teniamo sott’occhio sempre il tema della povertà, ma bisogna dire la verità sulla città, sulla sicurezza, sulle vere emergenze. Ci sono state tante fake news, come sullo sviluppo economico. Era ora emerge la verità: erano bufale, c’è possibilità di occupazione per i nostri giovani. La nostra è semplicemente la voglia di pensare alla propria città, al civismo».

«Ci sono diversi giovani – aggiunge Irina Vetere - che partecipano, nonostante il clima di sfiducia e disinformazione. L’associazione è un’ottima occasione per offrire la nostra voce e comunicare messaggi». «Vogliamo informare – spiega Pagani - su alcuni temi a noi cari. Affrontare argomenti in modo approfondito, essere una porta su Piacenza. Ci sono fenomeni complessi e la gente è sbaragliata e spaventata di fronte alle cose».

La lista dei giovani di Rizzi raccolse molto entusiasmo in campagna elettorale ma pochi voti nelle urne (poco più del 4%) e zero eletti. «Il voto dei giovani – prova ad analizzare quel risultato negativo Rizzi - segue canali un po’ strani. C’è un pochettino di superficialità, emotività, scarsa riflessione. Si segue un po’ l’onda. Renzi ha fatto notare come a Pesaro abbia perso il ministro Minniti contro un espulso del Movimento 5 Stelle. La gente segue il sentimento collettivo, che in questo momento vede 5 Stelle e Lega avere molta forza. Per questo vogliamo fare più approfondimento, dire le cose come stanno. La nostra è un’operazione verità in un momento in cui nessuno fa più analisi». La linea di Piacenza Più in Consiglio comunale è apparsa un po’ morbida e poco critica nei confronti dell’Amministrazione. «Non vediamo i segni di una visione e progetti di ampio respiro – commenta Pagani – da parte dell’Amministrazione Barbieri, noi siamo qua per stimolarli e lo stile d’opposizione del gruppo consiliare rappresenta lo stile della nostra neonata associazione. Vogliamo essere un giusto contrappunto alla Giunta per far alzare lo sguardo un po’ più in alto, con il nostro stile». All’associazione aderisce anche l’ex consigliere ed ex assessore Giovanni Castagnetti, sui social molto critico e battagliero nei confronti della Giunta. «In questa associazione ci sono personalità e opinioni diverse, ma ci mettiamo insieme e cerchiamo di dialogare. La città si sta disgregando, si vota “di pancia” e per questo portiamo avanti un percorso per approfondire meglio le cose. Stiamo cercando di andare “oltre” e vedere il futuro della città nei prossimi anni».

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