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«Aumentare le fermate dei treni viaggiatori nelle stazioni di Pontenure e Cadeo»

I consiglieri di minoranza delle Amministrazioni comunali di Pontenure e Cadeo hanno presentato una medesima mozione consiliare per impegnare i rispettivi sindaci

I consiglieri di minoranza delle Amministrazioni comunali di Pontenure e Cadeo hanno presentato una medesima mozione consiliare per impegnare i rispettivi sindaci ad attivarsi presso le autorità competenti affinché alcuni treni Regionali Veloci (tratta Bologna-Milano e viceversa) che già attualmente fermano in tutte le località eccetto Castelguelfo, Pontenure e Cadeo, fermino anche nel nei 2 comuni della via Emilia, tenuto conto anche «dell’impatto ambientale che la rete ferroviaria e i treni in transito hanno avuto ed hanno sul nostro territorio in termini di disagi mentre forniscono scarse opportunità, considerato anche che in tale tratta si ricava oltre il 25% dell’ introito da tariffa rispetto al contratto di servizio in essere ed è in tale tratta che si concentra il maggiore bacino di utenti quotidiani per l’ intero anno».

«Riteniamo improcrastinabile - dicono - procedere ad un potenziamento delle fermate dei treni regionali per servizio viaggiatori nei nostri Comuni per non marginalizzare i residenti, per avvicinare i piccoli Comuni alle città, ai servizi, alle opportunità lavorative e di studio, soprattutto nell’ attuale contesto socioeconomico che già impone sacrifici finanziari che mettono in difficoltà le fasce più deboli della popolazione».

«A seguito di nostri approfondimenti, abbiamo verificato che i treni per i pendolari hanno ampio recupero di percorrenza nella tratta Piacenza – Parma e viceversa, per cui una riorganizzazione del servizio con l’introduzione di nuove fermate non inficerebbe l’attuale orario di arrivo nelle destinazioni finali. Soprattutto nell’attuale contesto economico, di crisi energetica ed economico finanziaria in cui la tenuta sociale del paese è ancora più a rischio, in cui va prestata attenzione alle risorse energetiche e finanziarie sia delle imprese che delle famiglie, con l’ inflazione che morde sempre più, sarebbe opportuno politicamente e socialmente che più treni fermino in questi comuni, considerato anche che tali azioni non avrebbero praticamente impatti economici rispetto al contratto di servizio ferroviario per la Regione e l’ utenza coinvolta non avrebbe ricadute sul Tpl e sugli eventuali accordi con Seta. Riteniamo infine che le nostre richieste siano totalmente coerenti con gli obiettivi delineati dal Pnrr oltre che prive di costi significativi per il sistema nel suo complesso».

Tagliaferri (Fdi): i treni devono fermare anche a Pontenure e Cadeo 

«Sono al fianco dei consiglieri comunali di Pontenure e Cadeo hanno presentato una medesima mozione consiliare per impegnare i rispettivi sindaci ad attivarsi presso le autorità competenti affinché alcuni treni Regionali Veloci (tratta Bologna-Milano e viceversa) che già attualmente fermano in tutte le località eccetto Castelguelfo, Pontenure e Cadeo, fermino anche nel nei 2 comuni della via Emilia, tenuto conto anche dell’impatto ambientale che la rete ferroviaria e i treni in transito hanno avuto ed hanno sul nostro territorio in termini di disagi mentre forniscono scarse opportunità. Si tratta di una scelta di civiltà che la nostra Regione deve soddisfare perché altrimenti si conferma come ci siano cittadini si serie A e cittadini di Serie B. Basta discriminazioni, basta prese in giro: bisogna procedere al potenziamento delle fermate dei treni regionali per servizio viaggiatori nei nostri Comuni per non marginalizzare i residenti, per avvicinare i piccoli Comuni alle città, ai servizi, alle opportunità lavorative e di studio, soprattutto nell’ attuale contesto socioeconomico che già impone sacrifici finanziari che mettono in difficoltà le fasce più deboli della popolazione. E che non ci dicano che se si fanno più fermate i treni vanno più lenti perché è noto come i treni per i pendolari hanno ampio recupero di percorrenza nella tratta Piacenza – Parma e viceversa, per cui una riorganizzazione del servizio con l’introduzione di nuove fermate non inficerebbe l’attuale orario di arrivo nelle destinazioni finali».

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