Recupero dei beni demaniali, il sindaco a Roma per la firma

Il sindaco Paolo Dosi, giovedì 20 settembre, sottoscriverà a Roma, presso l'Agenzia del Demanio, il protocollo d'intesa per la valorizzazione di alcuni immobili pubblici sul territorio comunale

La caserma Cantore sullo Stradone Farnese

Il sindaco Paolo Dosi domani, giovedì 20 settembre, sottoscriverà a Roma, presso l’Agenzia del Demanio, il protocollo d’intesa per la valorizzazione di alcuni immobili pubblici sul territorio comunale. «Il “Programma unitario di valorizzazione territoriale” – spiega il primo cittadino - ha l’obiettivo di attivare un iter organico di razionalizzazione, ottimizzazione e valorizzazione del patrimonio immobiliare pubblico presente nella nostra città, in coerenza con le strategie di sviluppo territoriale, con gli indirizzi di programmazione comunali e con la pianificazione urbanistica avviata, in particolare rispetto al Piano strutturale comunale».

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Il “Programma” sarà sottoscritto oltre che dal Comune di Piacenza e dall’Agenzia del Demanio anche dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, e prevede inizialmente l’inserimento di dodici beni di proprietà dello Stato da inserire nel progetto e in particolare la caserma Vittorio Alfieri di via delle Benedettine; la caserma Pietro Cella (ex chiesa e convento Benedettine) di vicolo Buffalari; la caserma Jacopo dal Verme di via delle Benedettine; l’ex chiesa di San Lorenzo in vicolo del Consiglio, palazzo Madama (carcere giudiziario) in vicolo del Consiglio; palazzo Landi (tribunale) in via al Consiglio; il palazzo della Posta in via Roma; il palazzo Costa Ferrari in via Carducci; palazzo Serafini in via Serafini; l’ex casa dei Martiri fascisti in via Borghetto; la caserma De Sonnaz (palazzo Scotti da Sarmato) in via del Castello; la caserma Generale Cantore (la porzione est e l’ex chiesa di Sant’Agostino) sullo stradone Farnese.  Il tavolo tecnico operativo formato da rappresentanti dell’Agenzia del Demanio e del Comune di Piacenza provvederà poi ad attuare il Programma unitario di valorizzazione inserendo eventualmente nel progetto altri beni che si rendessero disponibili.

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