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Autonomia, in commissione Politiche economiche la versione aggiornata della richiesta al governo

Richieste nuove competenze in materia di ricerca e innovazione, di agricoltura, di gestione della fauna selvatica e della caccia nonché di acquacoltura. Presidente Serri: “Bene richiesta potere di introdurre fiscalità di vantaggio per la montagna”

Il tema dell’autonomia regionale rafforzata torna al centro dei lavori dell’Assemblea legislativa. Anche la commissione Politiche economiche, presieduta da Luciana Serri, ha preso in esame la versione aggiornata della richiesta messa a punto dalla Regione dopo che il nuovo governo ha deciso di ridefinire, in vista dell’approdo parlamentare, la pre intesa siglata dall’esecutivo Gentiloni con le tre Regioni interessate (Emilia-Romagna, Lombardia e Veneto). Duplice la finalità: più autonomia nella gestione di una serie di materie di competenza concorrente con lo Stato e regionalizzazione delle coperture finanziarie.

Nel riavviare la trattativa con il governo – ha spiegato un tecnico della Regione – la Giunta ha ampliato gli ambiti rispetto ai quali richiedere maggiori livelli di autonomia. Per quanto concerne le materie di competenza della commissione assembleare, in tema di politiche per le imprese il tecnico regionale ha segnalato, in particolare, due nuovi ambiti: più potere d’intervento sulle infrastrutture di supporto alla ricerca e all’innovazione e potestà di promuovere un regime di fiscalità di vantaggio nei territori montani.

In tema di agricoltura, l’assessore Simona Caselli ha ricordato, fra le nuove competenze richieste, quella di trattenere parte del gettito fiscale per finanziare Agrea, l’ente pagatore della Regione (5 milioni annui). In tema di fauna selvatica e di caccia, l’assessore ha sottolineato la richiesta di intervenire con poteri più penetranti nella gestione delle criticità e nell’applicazione dei piani di controllo degli animali selvatici. Infine, in tema di acquacoltura l’assessore Caselli ha evidenziato la richiesta di maggiore libertà nella gestione e nei controlli, in particolare per quanto riguarda il prelievo del novellame nella Sacca di Goro (Ferrara).

La presidente Serri, chiudendo i lavori, ha espresso particolare apprezzamento per l’inserimento della richiesta al governo della potestà da parte della Regione di introdurre forme di fiscalità di vantaggio nelle zone montane e marginali, misura molto attesa dalle imprese.

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