Azione: «Tante cose da fare su logistica, mobilità e traffico»

Il movimento di Calenda: «Facciamo governare la logistica da chi non sa governare gli spalaneve per una nevicata»

«Piacenza in Azione vuole riproporre con enfasi sempre maggiore la propria posizione di vigilanza e critica verso la tendenza ormai ultraventennale della politica locale ad essere acriticamente accondiscendente al continuo proliferare della logistica sul nostro territorio». Il movimento politico di Carlo Calenda dà una propria lettura del territorio piacentino in questo momento storico. «La logistica è preponderante per la nostra provincia nei documenti programmatici sia a livello locale comunale che a livello regionale. Il pensiero al produttivo è ormai relegato a un “desiderata”, la logistica è l’osso (la carne l’hanno presa altri), ed è l’osso che a Piacenza è rimasto. E per facilitare l’avanzare della logistica si attuano anche a Piacenza norme semplificate che hanno visto la luce in questo drammatico 2020 in sede regionale.

«Chiudiamo l’anno con gli auspici di un consigliere regionale concittadino perché la logistica abbia un ruolo sempre più centrale nell’economia locale a e affinché Piacenza sia centrale nella logistica emiliano-romagnola che gode così di due aree retroportuali, l’area di Ravenna e l’area di Genova (Piacenza appunto). Si parla con sempre maggiore insistenza di un milione e 400.000 metri quadri del “bollone” di Piacenza, ulteriori un milione e 300.000 metri quadri fra Caorso e Monticelli, attuali 150.000 metri quadri (per 41 metri di altezza) a Fiorenzuola ai quali seguiranno altri nel breve se non cambierà l’orientamento dell’ente locale. L’integrazione gomma ferro rimane un auspicio per il traffico incrementale, cioè per quello che verrà da oggi in avanti. Intanto i 400 camion al giorno in aumento nell’area di Fiorenzuola grazie al mega freezer saranno solo di interscambio gomma-gomma senza nessuna idea né prospettiva verso il ferro. Non si hanno né si danno obiettivi di riduzione del traffico su gomma a beneficio del ferro».

«Chiudiamo anche l’anno con una disastrosa e imbarazzante caotica situazione del traffico in tutti i principali centri della logistica provinciale dovuta ad una (prevista) nevicata neppure tanto copiosa (25/30 cm in pianura) in un momento di scarso traffico per chiusura di scuole e di molte attività produttive. Enti locali che non sanno gestire una nevicata sono chiamati a gestire organizzazioni complesse come quelle della logistica. Il leitmotiv dei paladini della cementificazione grossa, a milioni di metri quadri, poco costosa, poco tecnologica poco innovativa che peraltro crea pochi posti di lavoro, è che la logistica non è male di per sé, va governata. Ecco questa è la beffa finale. Facciamo governare la logistica da chi non sa governare gli spalaneve per una nevicata. Governare vuole dire darsi obiettivi chiari».Azione Calenda-2

Piacenza in Azione propone:

1)      Pianificazione complessiva a livello provinciale di tutte le aree produttive destinate a logistica. Vincolo su tali aree, e vigilanza ed osservazione su tutte le variazioni, eccezioni e “sbandamenti” decretati da giunte locali assetate di “oneri di urbanizzazione” e prone a favorire multiformi (multi area politica) potentati locali.

2)      Obiettivo in 5 anni di riduzione del traffico su gomma a vantaggio del traffico su ferro. Obiettivo significa che operazioni che generino aumento netto marginale del traffico su gomma non saranno autorizzate.

3)      Creare una classe di governo sostenibile del territorio e della logistica promuovendo una scuola universitaria o un master che integri le competenze sul territorio (Facoltà di Agraria) e le competenze sulle necessità produttive (Politecnico) in modo da ottenere una classe dirigente e di progetto cosciente e responsabile, al contrario della logica cementizio-palazzinara imperante negli uffici tecnici degli enti locali e di vigilanza.

4)      Gli enti locali devono essere di stimolo alla vigilanza degli enti sull’ambiente. Perché questi enti escano da una reattività burocratica per addivenire ad una proattività in ottica di miglioramento della qualità della vita.

5)      Costituzione di una centrale unica di monitoraggio ed allarme sulle relazioni fra inquinamento atmosferico e salute pubblica.

6)      Costituzione di una centrale unica di vigilanza sulla qualità dell’occupazione, in particolare nella logistica e in tutti i settori serviti dalle cosiddette “cooperative”, parola ed episodio eroico di conquiste dei lavoratori ed oggi trincea di sfruttamento opportunistico del lavoro.

Obiettivi non auspici. Il 2021 sarà un anno di elezioni locali in molti comuni. «Azione vuole dire in maniera chiara la sua posizione su come vede e vuole che in futuro sia il territorio Piacentino. Valorizzare, non svilire. Far apprezzare non svendere. Piacenza sembra sempre più un territorio non amato. Vogliamo dichiarare con la nostra posizione sulla logistica il nostro amore per Piacenza».

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