Barbieri a Pittolo: «Autovelox per l’alta velocità e rotonda allo svincolo con la 45»

È partito da Pittolo (e La Verza) il viaggio del sindaco Patrizia Barbieri nelle frazioni. I residenti chiedono più passaggi degli autobus, telecamere, cura di strade e piante. Il primo cittadino: «A breve un sopralluogo con i tecnici del Comune per analizzare ogni singolo disagio»

La politica nella sua forma più realista: andare, ascoltare, prendere nota dei problemi della popolazione e verificare la possibilità di intervento. E' iniziato da Pittolo e La Verza il tour del sindaco Patrizia Barbieri, che si è tenuta la delega alle frazioni (tema a lei caro in campagna elettorale e che l'ha premiata nelle urne) e si è presentata con la Giunta quasi al completo alla riunione con gli abitanti delle due piccole frazioni alle porte di Piacenza.  «Siamo qui per ascoltarvi – ha esordito il sindaco  - non vogliamo prendervi in giro. Mi era stato segnalato il problema della velocità e del traffico indisciplinato, e mancano attraversamenti in sicurezza. Con i tecnici abbiamo pensato agli autovelox, per prevenire e moderare la velocità. Sono anche a conoscenza del problema dello svincolo: la rotonda per immettersi sulla statale 45 è già inserita nel piano delle opere del 2018. C’è anche il tema della sicurezza. Vogliamo una maggiore presenza della Polizia Municipale anche nelle frazioni. Ci rendiamo conto che sarà impossibile soddisfare le esigenze di tutti al 100 per cento. Ma l’Amministrazione ha davanti cinque anni: partiamo dalle priorità e poi di anno in anno faremo un percorso di migliorie per questi territori ai confini della città».

La discussione parte con una segnalazione: «all’incrocio – spiega una donna – con la statale 45 troppe auto sono parcheggiate in zona per la presenza di due bar, si crea pericolo». Un’altra residente ha lamentato un disagio mal sopportato dagli abitanti di via Filioddoni.  «Da anni siamo stanchi di vedere la fogna che riversa tutto in un canale a venti metri dalle abitazioni. Stiamo lottando con il Consorzio di Bonifica da tempo per una soluzione. Siamo presi in giro da tempo su questo canale. Intanto non si possono tenere aperte le finestre d'estate la salute della cittadinanza è a rischio». Nel parco giochi di Pittolo i vandali hanno colpito: le strutture sono ancora inagibili dopo mesi dal blitz notturno che ha devastato il parco. «A Pittolo abbiamo troppe piante alte venti metri, non si fanno interventi di pulizia da vent’anni – lamenta un quarantenne -. Per non parlare della linea Adsl: qua è drammatica. A La Verza sappiamo che è arrivata la fibra, aspettiamo che arrivi anche da noi. E Pittolo ha tre ingressi, forse qualche telecamera in più servirebbe a tutta la comunità. Insieme a una pista ciclabile sicura che conduca alla città».  

«I problemi grandi – ha detto un altro residente invitando a concentrarsi su quelli e non sui disagi più piccoli di ogni abitante - li conosciamo tutti dai tempi di Reggi. Gli autovelox sono anni che li vogliamo, ma ci è sembrato stato detto che la statale 45 è di competenza dell’Anas. Di chi è la competenza non si capisce ancora. E comunque bisogna fare un giro per la frazione con i tecnici e vedere punto per punto se vogliamo risolvere le cose». Verranno così nominati due portavoce, uno per Pittolo e uno La Verza, per coordinare il sopralluogo. La proposta è stata accolta dalla Giunta: nelle prossime settimane i tecnici del Comune saranno sul posto per verificare uno a uno tutti i problemi. «La competenza della Statale 45 – ha poi risposto il dirigente del Comune Taziano Giannessi - è dell’Anas: noi chiederemo a loro se vogliono mettere gli autovelox. Ma se dicono che non vogliono essere loro a metterli, possono però dare l’autorizzazione al Comune a installarli».

A La Verza si verificano allagamenti in alcune vie e i «marciapiedi sono del 1972», segnala una residente. Fioccano altre segnalazioni su Pittolo: sono pochi i bus che entrano nella frazione a caricare gli utenti del servizio di trasporto pubblico. «I pullman che entrano per raccogliere gli studenti arrivano a Pittolo già carichi degli studenti della Valtrebbia». Un gruppo di 8-10 mamme di studenti dell’Alberghiero sono invece costretti ad andare in città con il bus per poi prenderne un altro per arrivare all’istituto. «Se si potesse traversare la strada Agazzana in modo sicuro a piedi e in bici dalla strada di Santa Franca i ragazzi sarebbero autonomi. Invece così prendono due autobus per arrivare a scuola». Infine, sono a pezzi il cordolo giallo davanti alla chiesa e l’asfalto della strada Pittolo-Quarto. E quando piove spesso nella frazione si verificano dei blackout che durano diversi minuti.

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