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Barbieri: «Lasciamo le idee politiche fuori dalla Provincia». I sindaci del centrodestra: «Noi dimenticati per 4 anni»

Approvato all’unanimità il bilancio previsionale 2019 della Provincia. Il presidente Barbieri chiama tutti i sindaci a condividere la responsabilità dell’ente. Dal centrodestra piovono critiche all’operato di Rolleri e Calza. La vecchia Amministrazione: «Dopo la Delrio è cambiato tutto, ma non abbiamo dimenticato nessun comune»

IL SALUTO DI FINE ANNO ALLA STAMPA DEI DUE PRESIDENTI: «QUESTO ENTE FA MIRACOLI»

Durante il tradizionale incontro di fine anno con la stampa, il presidente Barbieri ha invitato il suo predecessore. «Ho voluto con me vicino il presidente Rolleri, mi sembrava fuori luogo chiudere l’anno della Provincia senza il presidente ce l’ha guidata fino a due mesi fa». Il 31 ottobre Barbieri, sindaco di Piacenza, è diventata il nuovo presidente. Il 10 febbraio si terranno le Elezioni Provinciali che decreteranno il nuovo Consiglio provinciale di dieci rappresentanti. «Chi si vuole candidare si attivi – ha esortato il presidente -. Ancora due parole sono state spese sul bilancio. «Questa Provincia riesce a chiudere i bilanci con successo – ha detto - e non in emergenza, rispettando i tempi. Non siamo un ente in sofferenza, abbiamo però la necessità di reperire le risorse necessarie per le strade e per le scuole. La Provincia serve, è indispensabile e necessaria. La legge Delrio ha creato uno sfacelo, dobbiamo impegnarci per tornare alla vecchia Provincia. Anche la Regione, oltre al Governo, deve rivedere le sue scelte, perché ha accentrato troppo le sue funzioni, impedendo al nostro territorio di dare risposte ai cittadini». «Negli ultimi due anni soprattutto – ha preso la parola Rolleri - abbiamo raccolto qualcosa di quello che si era seminato in precedenza, abbiamo dimostrato che la Provincia può essere la nuova “Casa dei Comuni”. Io credevo nella riforma Delrio e nel Referendum Costituzionale del 2016, speravo che andasse a buon fine. Così non è stato e la Delrio è stata stoppata: ora bisogna intervenire per modificarla». 

Barbieri, rispondendo ad alcune domande dei cronisti, ha focalizzato l’attenzione su alcuni aspetti. «Daremo molta attenzione alla montagna – ha spiegato -, bisogna aiutare a partire dai trasporti, deve tornare a essere strategica. Sul turismo abbiamo accolto con attimo di indecisione iniziale “Destinazione Emilia”, avevo paura che fosse un contenitore vuoto. Invece sta diventando un grande motore per i territori. Bisogna creare emozioni, vendere l’esperienza, e non solo promuovere ristoranti e agriturismi». Infine, una considerazione di carattere generale sulla Provincia, da lei guidata da soli due mesi. «Questo ente fa miracoli, grazie alla capacità della gente che ci lavora. Ma dobbiamo avere le risorse necessarie per poter lavorare».

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