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Giovedì, 13 Giugno 2024
Botta e risposta

Barbieri: «Rischiamo l’aumento Tari». Il sindaco: «Ci batteremo per evitarlo»

Botta e risposta sulla Tari (e su altro) tra il primo cittadino attuale e l’ex. Tarasconi: «Dobbiamo correre per recuperare il terreno perso dalla città»

«Vi è stato dimostrato che aumentare l’Irpef non era l’unica strada percorribile. La vostra è stata una scelta politica e non di necessità. Ci sono problemi strutturali in questo ente, non sono i numeri del personale che contano, ma l’organizzazione. Gli uffici e i servizi devono dialogare più tra loro». Patrizia Barbieri, ex sindaco di Piacenza e capogruppo dell’omonima civica del centrodestra, ha punzecchiato la Giunta, alle prese con il suo primo bilancio previsionale.

Per Barbieri i ritocchi delle tariffe non erano da approvare. «Non ha senso aumentare l’Irpef proprio quest’anno, si poteva aspettare almeno un anno. Potevate fermarvi un attimo e riflettere. Non è mettendo più risorse che si risolvono i problemi. Vi state complicando le cose. Non buttate via il lavoro che avevamo fatto sul contenimento della spesa di questo ente. Avrete un contraccolpo dopo la decisione di aumentare le tasse, i soldi finiranno nel calderone dell’avanzo». Infine, una preoccupazione. «Non vorrei che si pensasse anche di aumentare la Tari, ora».

L’attuale sindaco ha poi replicato. «Ci batteremo in tutte le sedi possibili – è stato l’intervento di Katia Tarasconi - per scongiurare un possibile aumento del costo della Tari. Che comunque, se arriverà, non è frutto di oggi. Il piano economico e finanziario di Atersir venne deliberato durante il precedente mandato. Atersir ora ci scrive che dobbiamo rimodulare i conti, adesso non c’è ancora una trattativa. Entro il 30 aprile bisogna ridiscutere la cosa. Noi lavoreremo per mantenere le tariffe attuali».

Tarasconi è d’accordo con alcune considerazioni del centrodestra. «Il male di questo comune è l’incapacità di utilizzare tutte le risorse. Questo nostro bilancio che imposta l’azione di governo dei prossimi anni poteva essere solo fatto in questo modo, se vogliamo togliere il male originale, ovvero l’utilizzo dell’avanzo per coprire costi che sappiamo già di avere dall’inizio dell’anno. Necessariamente abbiamo aumentato l’Irpef per provare a rompere quella catena. Si partirà ora con una programmazione sui lavori pubblici. Il bilancio deve coprire i costi con le sue entrate. Barbieri ci dice di “fermarci un attimo”. Invece no, è il contrario: dobbiamo rendere più snella questa macchina, farla lavorare, dobbiamo correre per far recuperare alla città un po’ di terreno».

L’ex primo cittadino si è un po’ risentito. «Non ci deve essere dualismo tra me e il sindaco. Tarasconi non deve per forza intervenire ogni volta per fare delle sottolineature ai miei interventi. Lo trovo stucchevole. La campagna elettorale è finita - ha detto Barbieri - noi abbiamo perso e facciamo opposizione costruttiva. E dico che avrei speso diversamente i soldi, oltretutto con la partita della Tari ancora aperta…».

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