Lunedì, 15 Luglio 2024
Verso le elezioni

«Io e Katia abbiamo la stessa visione. Milano e Piacenza potranno fare tanto insieme»

Il sindaco di Milano Beppe Sala nel tardo pomeriggio del 7  giugno era a Piacenza per sostenere Katia Tarasconi candidata sindaco di Piacenza

«Si può fare molto di più. Adesso o mai più perché la gente ha voglia di fare: non c'è da perdere questo treno e non bisogna sbagliare. Se volete trovare con Milano una formula per fare qualcosa, collaborare, aiutarci, ecco noi ci siamo. Milano c'è», a dirlo il sindaco meneghino Beppe Sala che nel tardo pomeriggio del 7  giugno era a Piacenza per sostenere Katia Tarasconi candidata sindaco di Piacenza. L'incontro è avvenuto al ristorante "Io" adiacente alla chiesa di Sant'Agostino. «Fare il sindaco - ha detto - racchiude tutte le caratteristiche del lavoro ideale. A Piacenza servono un welfare poderoso e investimenti sui giovani perché ovviamente sono il futuro«.

«Il turismo - ha dichiarato -  è il petrolio del nostro Paese e bisogna creare opportunità, andarrsi a prendere i turisti. Non sono più i tempi in cui uno arriva in Italia e magari viene a Piacenza, il "magari" non esiste. Se invece si lavora creando dei pacchetti ad hoc la cosa può funzionare, la mobilità è un tema su cui si può lavorare. Qui si possono costruire itinerari interessanti per il cicloturismo e non solo». E ancora: «Un programma equilibrato basato sul lavoro che sarà la variabile delicata di questo periodo che viene, su una visione ambientalista corretta e con buon senso, sul rinforzo turismo e un'integrazione sana fatta di diritti e doveri, può essere quello che serve a Piacenza».

«E' stato dato molto all'alta velocità, adesso bisogna rafforzare i collegamenti dei territori per dare loro l'opportunità di avvicinarsi alle realtà che un po' calamitano, come Milano ma non abbiamo intenzione di dominare, anzi. Il primo tema riamane è la mobilità su ferro». E sulla classifica del Sole 24 ore che vede Piacenza al top come città per i giovani: «Importantissimo tema come la denatalità, puntare sui giovani con tutte le fatiche che conseguono è l'unica scelta che si deve fare». 

Tarasconi, nel suo programma elettorale, ha posto anche l’attenzione per l’ambiente come priorità numero uno a fronte di dati che fotografano Piacenza come una delle città con la peggior aria d’Italia. Di certo la conformazione del territorio non aiuta, ma si può fare tanto «e si deve fare» ha ribadito la stessa candidata toccando uno dei punti cardine del suo progetto di città: «La piantumazione di 5mila alberi all’anno e la realizzazione di una cintura verde attorno alla città che unisca i parchi esistenti e quelli che verranno realizzati. Tutto questo, unito alla spinta verso un trasporto pubblico più efficiente, più capillare, più accessibile». E’ la direzione giusta, secondo il sindaco di Milano: «L’attenzione all’ambiente non è moda, non è un vezzo - ha detto -. C’è stata un’epoca in cui ci siamo auto-convinti che si potesse fare di tutto senza conseguenze per la nostra salute e per i luoghi in cui viviamo. Abbiamo scoperto che non è così. Gli alberi non sono radical chic, gli alberi sono vita». L’esempio perfetto per raccontare questo tipo di approccio è “Forestami”, il progetto - voluto proprio da Sala - che prevede la piantumazione di 3 milioni di alberi nella città metropolitana di Milano entro il 2030. Un progetto concreto, avviato e con un futuro. Basti pensare che ad oggi sono già stati piacenti più di 330mila alberi.

E sull'appoggio a Tarasconi? «Non lo faccio solo per l'appartenenza all'area politica che è evidente essere il primo motivo. Ho letto il suo percorso, ho visto quello che ha fatto, poi ci siamo parlati al telefono. Prima delle elezioni faccio tre presenze in tutto, per il resto solo video, ecco il fatto che sia qua è un fatto a mio giudizio significativo». 

L’intervento del sindaco di Milano si è concluso con un abbraccio, reale e metaforico, con Katia Tarasconi, annunciando una sinergia sempre più stretta tra Piacenza e Milano, città verso la quale gravitano decine di migliaia di piacentini per i motivi più disparati a partire, naturalmente, dal lavoro. E poter parlare di una visione comune, reale, operativa con Milano è un “sogno” che Piacenza aveva da tanto tempo. Una sorta di “patto” che non poteva che essere sancito con una fetta di coppa piacentina che il sindaco Sala ha divorato con gusto, naturalmente prendendola con le mani.

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