Elezioni, lo scherzetto di Bettola: Bersani perde a casa sua

A Bettola Berlusconi vince sia alla Camera sia al Senato. I bettolesi hanno preferito lui a Bersani. Forse non hanno mai dimenticato la storia del ponte sul Nure. Ecco l'articolo della Batusa

Pierluigi Bersani a Bettola

Il primo bettolese che avevamo incontrato beveva Montenegro con la cannuccia. Da lì si era capito subito che c’era qualcosa di strano nell’aria, una sorta di menefreghismo generale nei confronti del figliol prodigo. Però non volevamo crederci. I giornali – sia quelli nazionali sia le testate piacentine – avevano dato grande risalto al valore simbolico del comizio di Pier Luigi Bersani alla pompa di benzina del padre, primo appuntamento della campagna elettorale per le primarie del segretario del Partito Democratico. Matteo Renzi aveva scelto il camper, Bersani aveva risposto con la benzina. E tutta Bettola – scrivevano – era pronta a scendere in piazza al suo fianco. Siccome eravamo sicuri che il giorno del comizio Libertà e i siti internet avrebbero parlato di “bagno di folla”, “tutto esaurito” e “grande successo” anche se ci fossero state venti persone, noi della Batusa eravamo andati a Bettola la notte prima del comizio per vedere se fervevano i preparativi per il gran giorno (vedere per leggere).

Trovammo un paio di ubriachi che risposero simpaticamente alle nostre domande con un “Bersani chi?”, un metronotte annoiato di guardia al furgoncino della Rai che non sapeva neppure che cosa stesse sorvegliando, qualche pesce – ovviamente rosso – stanco di vivere nella fontana della piazza e un ristoratore che si lamentava perché nessuno gli aveva ancora detto come comportarsi coi pellegrini in arrivo, oltre a un barista gentile e loquace che confermò quello che noi della Batusa sospettavamo: ai bettolesi, di Bersani, importa poco o nulla. E’ nato lì, semplicemente, e ogni tanto va a trovare i parenti, ma quello alla pompa di benzina è stato il primo comizio che Bersani – già presidente della Regione, deputato, ministro ed eurodeputato – ha tenuto nel suo Paese. Non c’erano striscioni, non c’erano bandiere. Bersani parlava alla terra natia e per Bettola era una notte di silenzio e di noia. Una notte come un’altra.

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IL TRIONFO DEL PROFETA IN PATRIA Alla fine venimmo a sapere che c’erano più persone in piazza per la festa degli alpini che per il comizio di Bersani, ma non è questo il punto. I bettolesi hanno buona memoria e ricordano quando crollò il ponte sul Nure e Bersani – già brillante politico in carriera – quasi non se ne accorse... continua a leggere sulla Batusa.

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