Besurica, «Incomprensibile il disprezzo verso la biblioteca»

Colosimo (Piacenza Viva) se la prende con la Lega: «Ripudiano la cultura, le telecamere nel quartiere arriveranno a fine anno»

«Il comitato ‘’Besurica Sicura’’ – scrive il consigliere comunale di Piacenza Viva Marco Colosimo - o meglio la sezione della Lega nord della Besurica ripudia la cultura e rivendica all’interno del quartiere l’installazione di una telecamera. Io non mi accontento ed entro la fine dell’anno, come previsto della mozione approvata in consiglio Comunale lo scorso Febbraio, dal sottoscritto redatta,  ne verranno installate ben tre nei diversi varchi di accesso e uscita dello stesso quartiere perché per tutti, la sicurezza dei cittadini e nello specifico dei residenti del quartiere è al primo posto. Ciò che però non comprendo è il tanto disprezzo verso un nuovo servizio che verrà offerto ai residenti tutti, dagli anziani con sale lettura ai più giovani con aule studio dotati di sistemi informatici. un servizio fortemente voluto dal sottoscritto che con il benestare e il costante apporto dell’Assessore alla Cultura Tiziana Albasi e la Direttrice della Biblioteca Passerini Landi dott.ssa Parma riuscirà a colmare un vuoto lasciato dall’ormai polo distrettuale della Polizia Municipale all’interno di un complesso che ormai da anni offre una serie di servizi alla persona di prima scelta e che ha arricchito il Nostro quartiere.

Sono per l’inclusione e non per l’esclusione quindi sono ad invitare i gli aderenti al Comitato Besirica Sicura a confrontarsi con l’ormai ultradecennale Comitato dei Residenti della Besurica sempre in prima linea nell’accogliere le istanze dei residenti. lo stesso comitato che ha attivamente partecipato agli incontri preliminari per l’attivazione del servizio bibliotecario perché a sostegno del tutto ci saranno gli stessi residenti che mettendo a disposizione ore della propria giornata permetteranno a tutti di poter accedere ai locali, offendo servizi quali corsi di lingua, corsi di informatica di base, e di manualistica.

Non è chiudendo alla porta alla cultura che si ottiene la sicurezza, basta volere entrambe le cose perché insieme possono coesistere e di sicuro l’uno non esclude l’altro. Se poi invece le mete e gli obbiettivi prefissati dal partito sono diversi allora lascio a loro l’onore di proseguire nella battaglia del no alla cultura e del si alla telecamera. Sono per un quartiere felice e ringrazio a tal proposito l’Associazione Felicity Piacenza, di cui orgogliosamente faccio parte di aver, un anno fa creato un gruppo di whatsapp ‘’FeliCity Besurica’’ coinvolgendo ad oggi più di quaranta persone e organizzato diverse passeggiate civiche fra le vie del quartiere, l’ultima per ripulire i parchi oggetto di vandalismi. Il bambino non ha bisogno di giocattoli per tacere, il bambino ha bisogno di cultura e tranquillità per crescere bene, felice e sicuro all’interno della propria casa, del proprio quartiere e della propria città. Ci rivedremo a Settembre, quando ai residenti della Besurica verrà offerto un nuovo servizio di prima qualità, ci rivedremo a Dicembre quando le telecamere installate saranno tre». 

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