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Viale Dante, la Giunta valuta come demolire e ricostruire la biblioteca

Piroli (Pd) incalza sul futuro della biblioteca, ritenuta troppo stretta e vetusta. L’Amministrazione deciderà in base alle risorse economiche a disposizione. Rabuffi (Pc in Comune): «Utilizziamo l’ex caserma dei vigili del fuoco»

«C’è ancora la volontà di ristrutturare i locali della biblioteca di viale Dante?». A chiederlo, durante il Consiglio del 25 gennaio, è stata Giulia Piroli (Partito Democratico), all’assessore alla cultura Jonathan Papamarenghi. «Si è investito giustamente su quella della Besurica – ha ricordato la consigliera dem -, ma vorrei sapere cosa s’intende fare di quella di viale Dante (al civico 45, nda)».

Papamarenghi, dal canto suo, ha spiegato che l’Amministrazione ha ben presente la premessa fatta al Consiglio comunale di prendere in mano la situazione di questo spazio, considerato vetusto e stretto (120 metri quadrati) per i 40mila utenti all’anno di passaggio. «Se ne riparlerà nel bilancio previsionale – ha spiegato l’assessore alla cultura -. Sul tavolo, dopo alcuni sopralluoghi, ci sono due ipotesi, che prevedono in qualsiasi caso la demolizione dell'attuale edificio. Si tratta di ricostruire un altro spazio più o meno delle medesime dimensioni ma comodo e funzionale, oppure allargandoci ulteriormente nell’area esterna della biblioteca, all'aperto, arrivando comunque a 300 metri quadrati di struttura coperta. Sarebbe un progetto ambizioso, dedicato soprattutto ai giovani». L’Amministrazione deciderà in base alle risorse economiche a disposizione.  

«A poche centinaia di metri – ha suggerito Luigi Rabuffi (Pc in Comune) - c’è l’ex caserma dei vigili del fuoco, di proprietà della Provincia. Si tratta di un immobile con tanti locali, lì ci starebbe un grande biblioteca, comoda da raggiungere».

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