Bilancio, Gazzola: «Vedremo se lo Stato ci rimborserà le mancate entrate»

E' partita la discussione sul bilancio 2016. Presentati 49 emendamenti, nessuno dei 5 Stelle: «Tanto non veniamo presi in considerazione». Sul bilancio si abbattono le critiche del centrodestra. Garetti: «Ordinaria amministrazione». Polledri: «Ignavi». Putzu: «C’è lentezza nel governare». Foti: «Siete al capolinea»

Luigi Gazzola, assessore al bilancio

È partita la discussione sul bilancio 2016. L’ultimo dell’Amministrazione Dosi prima delle Elezioni Comunali della primavera del 2017. E proprio la discussione si è trasformata in un’occasione – per l’opposizione – per fare il punto della situazione dei quasi 5 anni di giunta. L’assessore al bilancio Luigi Gazzola ha illustrato il quadro generale del documento: mai come quest’anno, ha rimarcato più volte l’assessore, il Comune ha dovuto far fronte a mancate entrate provenienti dallo Stato. «Questo è un bilancio – ha esordito l’assessore - che viene presentato con qualche giorno di ritardo: il 30 aprile era la scadenza per legge, un termine che abbiamo fatto fatica a rispettare per l’estrema difficoltà riscontrata nel redigere i documenti secondo i nuovi principi contabili. Sarebbe stata necessaria una proroga quest’anno». Gazzola è poi entrato nelle pieghe del documento. «Sul bilancio 2016-2017 incidono le scelte effettuate dal Governo sulla legge di Stabilità. Cito la sospensione della tassa di soggiorno, il blocco delle aliquote comunali, l’abolizione della Tasi, l’esenzione dell’Imu sui terreni agricoli, la riduzione del 50% del comodato d’uso dato ai parenti di primo grado. Unica eccezione lo sblocco della Tari – che è stata aumentata dell’8% in città, nda -. Il Governo vuole così sostenere la ripresa economica e dei consumi e si è impegnato a rimborsare i Comuni del mancato gettito di queste tasse. Vedremo poi se intendono compensare integralmente, come promesso, queste cifre, in modo da farci garantire la qualità dei servizi erogati dal Comune».

Gazzola ha spiegato che in questo bilancio l’Amministrazione intende mantenere i servizi, recuperare i tributi evasi e contenere la spesa. L’abolizione della Tasi sulla prima casa comporta un risparmio per 31mila famiglie (il 66% del totale) di 8 milioni di euro. L’esenzione dall’Imu sui terreni agricoli sono 322mila euro di risparmio.« L’Imu agevolata – ha proseguito - introdotta da noi nel 2012 all’0,4 per mille per gli immobili a canone concordato porta un risparmio di 580mila euro. Il comodato gratuito per i parenti comporta 686mila euro, la riduzione imponibile sui fabbricati “D” ovvero gli imbullonati dovrebbe essere di 600mila euro, ma quest’ultimo dato è solo una stima. Sono ferme per legge – non possono essere ritoccate - le aliquote delle pubblicità e l’addizionale Irpef. Complessivamente c’è un risparmio per famiglie e imprese di circa 11 milioni di euro».

«Ora abbiamo 77 milioni di entrate nel 2016 – ha continuato - che caleranno nel 2017 e 2018: c’è un trend negativo destinato a proseguire. Per incrementare le entrate vogliamo recuperare l’evasione: c’è un’unità di progetto che si dedica a questa attività. Stiamo facendo un lavoro intenso per recuperare questi mancati gettiti, a partire dalla Tari. Grazie a una riorganizzazione degli uffici abbiamo anche implementato i servizi, a cominciare dal nuovo asilo internazionale che aprirà a settembre. Queste cifre sono incomprimibili, più di così non si può tagliare senza toccare i servizi.

Alla fine del 2018 il debito del Comune sarà la metà della metà di quello che avevamo nel 2012. Abbiamo ancora il problema del turn-over dei dipendenti pubblici: ogni 4 che vanno in pensione, ne assumiamo uno.  In questo bilancio – ha concluso - ci sono lati positivi come la riduzione delle imposte locali, la spesa pubblica ridotta  – con una riduzione della spesa del personale -, e riusciamo a garantire l’equilibrio di bilancio. Rimangono criticità legate alla piena compensazione delle imposte soppresse o agevolate. Vedremo in che misura saranno effettivamente compensati questi mancati introiti».

Il Movimento 5 Stelle quest’anno non presenterà emendamenti e ordini del giorno. «Non lo facciamo – ha spiegato  Barbara Tarquini - non per mancanza di voglia, ma perché dal 2012 abbiamo presentato correzioni che non sono mai state prese in considerazione. È demotivante sapere con certezza che non verranno accolte. In più quest’anno gli emendamenti devono essere coerenti con le linee di mandato, che sono state approvate dalla maggioranza. I nostri temi sono sempre gli stessi da sempre, già vi garantiamo il numero legale per questa seduta, piò bastare».

Tommaso Foti (Fratelli d’Italia) ha fatto notare l’assenza in aula di diversi componenti dell’Amministrazione e della maggioranza, a partire dal sindaco. «Siete al capolinea, anche se faccio fatica a ricordare se siete partiti. L’unico che si sta impegnando è l’assessore Gazzola. Renzi “il guardiaBoschi” ha tolto dai bilanci dei Comuni per dare allo Stato: è un Robin Hood alla rovescia. Qua non ci viene spiegato nulla, hanno provveduto gli uffici a redigere il bilancio. A un anno dalla fine del mandato la giunta si presenta con 11 indicazioni strategiche, significa che siete al di fuori della realtà e pensate di avere consiglieri “braccianti” disposti a votare tutto per non andare a casa. Manca nel bilancio l’idea della “Città che non sarà”».

Foti ha passato in rassegna e criticato tutti gli obiettivi strategici redatti dalla Giunta. «Piacenza Expo, abbandonata dalla Regione che la vuole unire agli altri enti fieristici, sarà uno dei problemi della prossima Amministrazione. Possiamo tenere in piedi un ente fiera esclusivamente grazie a Geofluid? E su Tutor cosa facciamo? È una società del “dolce far niente” a metà fra noi e Fiorenzuola. Lo stesso sindaco Compiani ha detto che va rivista. E l’idea di unificare le due Asp? Su quella di Piacenza girano poi voci che stiano circolando avvisi di garanzia. E come fate a unire con una pista ciclabile il parco della Galleana da quello della Montecucco? Non potete sistemare la Galleana e basta, senza rovinare la viabilità? Se aveste fatto la piscina al Montecucco avremmo una delle poche cose utili…Volete far diventare Piacenza importante dal punto di vista del turismo, al massimo potrà riuscirci qualche episodio di cronaca…E c’è pure scritto nel bilancio che “volete attrarre a Piacenza nuovi investimenti”, non ci aveva mai pensato nessuno…». Mi piacerebbe capire, alla luce del bilancio, dove trovate i soldi per una nuova casa per le non autosufficienze. Non si vuole intervenire sul welfare e sulle cifre folli impiegate per i servizi esternalizzati. Ci sono pochi spazi di manovra».

Massimo Polledri (Lega Nord) da tempo in aula critica il Governo per i continui tagli agli enti locali. «Mi tocca ridire “Roma Ladrona” – ha spiegato - ancora dopo tanti anni. Non vedo protestare tanto su questi temi: nel centrodestra ci furono mal di pancia quando tagliammo l’Ici. I sindaci insorsero, ci furono critiche a Tremonti. “I migliori anni della nostra vita” promessi sono quelli in cui siamo stati derubati dallo Stato, che mantiene 24mila dipendenti dalla Regione Sicilia che paghiamo noi. Hanno 20 dipendenti ogni mille abitanti. I piacentini sono rimasti molto soli in questi anni: non chiediamo miracoli all’Amministrazione, ma dovete sventolare la bandiera dell’orgoglio. Ci vogliono persone che vadano al di là delle possibilità. Ci sono troppi contributi a pioggia alle famiglie, soprattutto straniere. Non c’è un intervento di taglio. Siamo stati invasi e questa non è più una città serena. C’è molta povertà , non c’è più un senso di “comunità”. L’Amministrazione si impegna per i matrimoni gay e poi ci mette due anni per fare il marciapiede in via Dante. Perché non anticipate la Ztl di un’ora per permettere di fare la spesa?». Polledri ha annunciato, anche quest’anno, l’emendamento sul superamento del campo nomadi. «Dopo 40 anni devo integrarsi prendendo una casa oppure viaggiare ancora. Non possiamo mantenere situazioni di precarietà per bontà. C’è gente chi lucra dietro questi campi. I nomadi vanno assimilati o se ne devono andare». Al termine del suo lungo intervento Polledri ha accusato di “ignavia” la giunta.

«Bilancio misero e risultato amministrativo modesto – è il parere espresso da Filiberto Putzu (Forza Italia) - provocato dalla crisi economica e dai fondi di Roma che invitano alla prudenza». Putzu ha subito fatto riferimento alla partenza della Nordmeccanica Volley per Modena. «Attenti a insultare i Cerciello, che magari porta via anche l’azienda. Il sindaco perché non ha convocato un tavolo per una mediazione? Il problema forse era risolvibile. Piacenza è sempre più povera». Il rappresentante di Forza Italia ha puntato il dito contro i dati economici delle imprese e del commercio in città. «È stato fatto poco per la ricerca, per il lavoro, per la sicurezza, per il verde, anche per le aree militari. E la piscina olimpionica? Il parcheggio di piazza Cittadella? Gli uffici del Comune? La sistemazione del lungo Po? Il rilancio della Galleria Moderna Ricci Oddi, il collegamento veloce Milano-Piacenza. C’è lentezza nel vostro governo».

Secondo Paolo Garetti (Lista Sveglia) si starebbe facendo solo «ordinaria amministrazione».  «Foti – ha ripreso Garetti nel suo intervento - ha detto che il bilancio è diventato un mero atto tecnico redatto dagli uffici, senza alcun indirizzo politico. Questo è il raccolto di quanto è stato seminato negli ultimi anni. Non ci sono stati investimenti su turismo, sport, cultura e innovazione. Si tiene in piedi il bilancio con vendite immobiliari ottimistiche. Questa è ordinaria amministrazione per tenere in piedi la baracca. Il bilancio di quest’anno è pieno di buoni propositi, ma i primi a credere molto poco in questo documento sono gli assessori che lo hanno firmato ma oggi non sono presenti alla discussione».

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«Sarebbe stato carino – ha dichiarato Marco Colosimo (Piacenza Viva) - non discutere questo bilancio come forma di provocazione. È difficile amministrare in queste condizioni. Le scelte politiche vi costringono a puntare su diversi capitoli di spesa e a tagliare su altri drasticamente. Qua la politica è una calcolatrice, si fanno le cose e si promettono in base agli elettori. Vedremo i vostri tagli del nastro da qua alla fine del mandato. Chi ha ideato il vostro slogan elettorale “I migliori anni sono davanti a noi” è un genio, peccato che non avete un’idea progettuale per i prossimi anni per questa città. Tirate avanti solo il carretto. Mi auspico che alle prossime elezioni ci sia una squadra forte che presenti un progetto per Piacenza, non per raccogliere consensi». La discussione sul bilancio proseguirà nella prossima seduta. Sono stati inoltre presentati 49 emendamenti al testo. 

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