Bilancio, Segalini (Lega): «Stiamo seguendo il programma elettorale»

Prosegue il dibattito in Consiglio comunale sul bilancio previsionale 2019. Spazio alle critiche delle opposizioni. Fiazza (Pd): «Ricordate la Giunta Guidotti, si pensa solo all’ordinaria amministrazione»

L'assessore al bilancio Paolo Passoni con il sindaco Patrizia Barbieri

Prosegue in Consiglio comunale il dibattito sul bilancio previsionale 2019, presentato e illustrato nei giorni scorsi dall’assessore Paolo Passoni e ora al vaglio dell’aula di Palazzo Mercanti. Il capogruppo di Forza Italia Sergio Pecorara ha lodato l’opera di razionalizzazione delle spese portata avanti dall’Amministrazione. «State sereni – è l’intervento di Pecorara - non stiamo tagliando il sociale, ma razionalizzando in tutte le componenti del Comune. Chiediamo al sindaco di andare avanti». «Questo bilancio – è la sintesi dell’intervento di Michele Giardino del Gruppo Misto - nasce dalla rinuncia dell’aumento dell’Irpef. Più che corretto il lavoro di questa Giunta, che ha rispettato il programma elettorale che non parlava di opere faraoniche. La madre di tutte le battaglie è quella dell’evasione».

Sergio Dagnino, consigliere del Movimento 5 Stelle, ha ricordato all’aula l’impegno preso un anno fa dalla Giunta per realizzare un punto di informazione turistica a Piazzale Milano. Mozione approvata dal Consiglio. «Ora scopro – ha detto Dagnino leggendo il bilancio - che questo immobile è destinato alla vendita. Abbiamo visto uno scarso ascolto delle istanze della minoranza, ma noto anche sono poco coinvolti gli stessi componenti della maggioranza. Molte partite vengono giocate fuori da quest’aula e soprattutto sui giornali. Il regolamento del verde che fine ha fatto? Mi pare che sia finito in un cassetto. Il Pums quando sarà pronto? Avete in mente cosa volete fare per la viabilità piacentina e l’ambiente? Pare di no. I problemi che c’erano lo scorso anno li vediamo ancora tutti qui: in Giunta ci sono persone che vanno a velocità ridotta, altre addirittura non pervenute, nonostante un rimpasto».

«Questa Giunta - ha osservato Christian Fiazza (Pd) -  ricorda i quattro anni del centrodestra con sindaco Guidotti tra il 1998 e il 2002: si pensa solo all’ordinaria amministrazione. Che fine ha fatto la metropolitana leggera, che non compare nel bilancio? Temiamo che siano sparate mediatiche».

«Doveva essere il bilancio della svolta – ha rilevato anche Giulia Piroli (Pd) - e questa non riusciamo a coglierla. Nelle voci e nei progetti piattume su tutta la linea, senza politiche di programmazione su tutti i temi. A Spazio 4 prima c’erano 4 educatori con contratto che avevano garanzie e tutela, ora abbiamo solo due contratti da 10mila e 6500 euro lordi all’anno. Il centro di aggregazione giovanile è diventato una sede polivalente». «Siete una maggioranza incoerente – ha aggiunto anche il capogruppo dem Stefano Cugini -, sbrindellata, immobilista e che agisce per improvvisazione. Non avete una visione di welfare, siete quelli dei supermercati…».

«Nel 2019 abbiamo un margine di spesa – ha fatto presente Massimo Trespidi (Liberi) - di oltre sette milioni di euro. Nel 2020 un margine di 4 milioni, nel 2021 di 3,8 milioni. Vuol dire che “ci stiamo dentro”, ma non basta. I dati ci dimostrano che abbiamo margini di spesa e non c’è bisogno di alzare le tasse. Non ci sono le risorse di dieci anni fa, ma state piangendo un morto che non c’è. I soldi ci sono, chiediamoci invece come vengono spesi. Con un quadro del genere come avete potuto pensare anche per un secondo di poter aumentare l’Irpef? L’operazione della vendita delle quote di Iren diventa una “pistola scarica”, se poi con quei soldi non riusciamo a cantierare le opere. I progetti devono essere pronti, altrimenti non portiamo casa le opere e quei soldi finiscono in avanzo di amministrazione. Bisogna essere inflessibile sul cronoprogramma. Chi prende i soldi deve poterli spendere: l’assessore ai lavori pubblici Tassi deve andare a braccetto con quello al bilancio, Passoni».

Gianluca Bariola, consigliere di “Piacenza del futuro”, ha osservato che le «politiche conservatrici di questa Giunta, piene di paura, generano diffidenza e impiegano risorse solo per mantenere l’esistente». «Difficile, leggendo il bilancio – ha preso la parola Luigi Rabuffi (Piacenza in Comune) - capire dove finiscono i singoli interventi economici punto per punto: abbiamo davanti 600 tabelle che illustrano dove verranno spesi i soldi. Io chiedo più attenzione alle famiglie, soprattutto a quelle composte da una persona sola, magari anziana. Vogliamo avere più soldi dalla compensazione ambientale dell’inceneritore di Borgoforte, visto che l’aria di Piacenza la respirano i cittadini e causa più tumori. Vendere le quote Iren è un’azione di debolezza, soprattutto per rifare marciapiedi e strade. È un’operazione fatta a metà mandato, di solito sono azioni che compie chi è sotto elezioni».

«Questo bilancio – è l’intervento del capogruppo Lega Carlo Segalini - segue il programma elettorale fatto da Barbieri a suo tempo e che noi abbiamo sposato. Sulle frazioni si sta lavorando, sulla sicurezza penso che nessuno si può lamentare. Noi non vogliamo tagliare i servizi ma razionalizzare la spesa, far girare i soldi in modo diverso come ha detto Trespidi. Gli indirizzi di questa maggioranza sono diversi da prima, ora c’è il centrodestra con la Lega che ha otto consiglieri, perciò è chiaro che le politiche siano diverse dal passato».  «Dovremmo lavorare maggiormente insieme tra maggioranza e opposizione – è il parere della leghista Lorella Cappucciati - per il bene di Piacenza. Ritengo giusto non fare nuovi mutui, è positivo che non siamo ricorsi a questa possibilità per finanziare il piano delle opere pubbliche».  

«È un bilancio tecnico e poco politico – è l’osservazione di Roberto Colla (Piacenza Oltre) -, di politico ha solo la scelta di finanziare il piano delle opere pubbliche con l’alienazione delle quote Iren». «Spendiamo più per far funzionare l’ente comune che per le tematiche ambientali o i servizi» – ha dichiarato Mauro Monti di Liberi -.

«Sono arrivati suggerimenti interessanti – ha concluso l’assessore Passoni - dal Consiglio comunale. La pesa pubblica di piazzale Milano non l’abbiamo dimenticata. È nel piano delle alienazioni ma la valutazione è ancora in corso: i costi di ristrutturazione di quell’immobile sarebbero però molto onerosi. È evidente che il fondo di avanzo di amministrazione sarebbe capiente se poi non dovessimo pagare la sentenza dell’ex macello. Fondamentale programmare le opere pubbliche nel corso dell’anno, sennò rischiano di finire in avanzo».

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