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Boledi e Salvini qualche tempo fa

Boledi e Salvini qualche tempo fa

Boledi: «Quella di Salvini a Villanova è solo una passerella mediatica»

Il presidente del comitato “I Castlan I Disan No” attacca l'iniziativa della Lega Nord

«Assistiamo - interviene Angelo Boledi, presidente comitato “I Castlan I Disan No” - all’ennesima passerella mediatica pre-elettorale dei soliti noti, il cui unico obiettivo è fare chiasso, chiacchiere e apparenza, stando ben lontani dai fatti concreti... Il circo politico della Lega di Salvini, Vinci, degli ex consiglieri angustiati dalla magistratura, delle starlette in carriera sempre pronte ad un selfie con Salvini o Bonaccini, purché s'appaia, è dunque in arrivo: ad accompagnarlo ci saranno i vecchi volponi amici di famiglia, che si sono buttati come avvoltoi sull'importante questione di Villanova. Perché a Villanova, dove la Direzione Sanitaria vuol chiudere l’unità spinale, un'eccellenza nazionale (ma forse nemmeno lo sanno), in primavera ci saranno le elezioni amministrative, come a Piacenza, e guai a farsi scappare dei voti, prendendo in giro i cittadini. Questi personaggi in transito a Villanova sono gli stessi che, solo qualche mese fa, mi avevano processato, chiedendo la mia espulsione dalla Lega, poi tramutata in 10 mesi di sospensione. Avevo avuto il “torto” di fondare il comitato “I Castlan I Disan No”, apolitico ed apartitico, per la salvaguardia dell’ospedale di Castel San Giovanni, che ad oggi ha ottenuto più di 16.000 firme di sostegno e rappresentanza. Mi ero inoltre permesso di inoltrare alla giunta del mio Comune una richiesta per il ripristino del cardiologo e del radiologo notturno, per rivalorizzare il pronto soccorso e per impiegare i modernissimi macchinari radiologici appena acquistati col denaro pubblico. Ma il fatto più grave di “lesa maestà” fu quello di far presentare la mozione ad un consigliere di minoranza, Carlo Capelli, dopo che l’assessore della Lega Nord si era rifiutato di farlo per non turbare i rapporti con l’Amministrazione di cui fa parte. Allora una domanda mi sorge spontanea: dove sono state fino ad ora le famiglie dei veri leghisti sempre pronte a starnazzare sui giornali per attirare l’attenzione, con lo scopo evidente di creare consenso elettorale? Dove sono stati gli eletti nelle istituzioni locali, i sindaci, i consiglieri, e gli assessori? Cosa hanno fatto negli ultimi 18 mesi per contrastare o almeno modificare l’azione della direzione sanitaria? A Salvini probabilmente (si spera!) non è stato raccontato che a novembre i sindaci, compresi quelli della Lega o sostenuti da essa, abbiano votato la fiducia a Baldino per il suo operato non meglio specificato e che proprio ieri il Sindaco di Fiorenzuola a trazione leghista abbia votato in C.S.S. a favore “dell’obbligo di voto non vincolante per i Sindaci ” assieme al PD che, si sa, è favorevole alla Direzione Generale . Il depotenziamento o la chiusura dei nostri ospedali è forse meno grave del problema della delinquenza che ci attanaglia o dell’immigrazione clandestina che ci invade? Matteo, se ti va rispondimi, anche se so che preferisci i riflettori mediatici alle risposte concrete che la gente si aspetterebbe». 

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