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Bonaccini: «Grande reazione del territorio, sopralluogo di Renzi entro la fine della settimana»

Il presidente della Regione questa mattina in città per fare il punto della situazione con i sindaci. Bonaccini: «I due milioni di euro stanziati sono solo per coprire queste ore di emergenza: tranquilli, non faremo passerelle, ricostruiremo. Recupereremo tutto tranne le vite perse»

«La nottata è passata tranquilla». Così il prefetto Anna Palombi ha detto al presidente della Regione Stefano Bonaccini e ai sindaci del Piacentino, riunitisi alle 7.30 di questa mattina in Provincia per discutere dell’emergenza alluvione che ha colpito Valnure e Valtrebbia. «Non ci sono state problematiche da rilevare. Per i dispersi – ha sottolineato la Palombi - alcune trasmissioni televisive hanno annunciato il ritrovo ma non è assolutamente vero. Al momento non c’è nessuna notizia in proposito. Una situazione si è verificata a Roncaglia: ho richiesto l’intervento del Genio Pontieri. Tra un’ora nella sala della Protezione Civile faremo un ulteriore aggiornamento della situazione. Noi siamo a disposizione dei sindaci: ci sarà un sopralluogo di due giorni per quantificare i danni».

«Io sto pensando molto di più al futuro – ha esordito il sindaco di Farini Antonio Mazzocchi - il nostro paese è abbandonato, non ha alcuna protezione. Se non riusciamo a partire subito nel costruire una barriera, la prossima piena ci porta via tutto l’abitato che fronteggia il Nure. Ci stiamo mettendo in moto, ma chiedo un sopralluogo agli ingegneri della Provincia perché ci sono tante case danneggiate, riusciamo oggi a vedere la condizione di staticità di alcune abitazioni? Intanto l’acqua sta andando a sbattere vicino le case. Ieri tutti i nostri agricoltori, e anche oggi, stanno lavorando, la casa Protetta non è più isolata e anche Crocelobbia: non abbiamo abitati isolati. Ora dobbiamo ripartire».

«Ci siete stati vicini – ha preso la parola Giovanni Malchiodi, sindaco di Ferriere - ma ho seri problemi con case e viabilità. Abbiamo paesi totalmente distrutti: ho a che fare con frazioni isolate con tante persone che non vogliono abbandonare il paese. Sono a chiedere il massimo dell’aiuto per quello che sta succedendo. Pomarolo, Cattaragna, Castagnola, Cassimoreno sono senza collegamenti, in più abbiamo la voragine sulla provinciale che porta a Selva e alla Liguria e molte altre strade comunali che sono raggiungibili solo con mezzi speciali».  sindaci alluvione-2

«A nome dell’Unione dei Comuni dell’Alta Valtrebbia – ha spiegato Ludovico Albasi di Travo - segnalo che tutti i nostri comuni tranne Piozzano sono stati coinvolti. Ieri è stata una giornata importante di solidarietà: si sta avvicinando l’inverno, occorre intervenire. Abbiamo già poche aziende e sono state massacrate, chiediamo velocità negli interventi». «A volte – l’intervento di Fausto Zermani del Consorzio di Bonifica - ci dimentichiamo delle strade rurali, abbiamo capito nella giornata di ieri che sono fondamentali in caso di emergenze. Pensiamo anche all’Arda per il futuro, sono 45 anni che chiediamo interventi di prevenzione su questo fiume».  «A monte del paese – ha informato un rappresentante dell’Amministrazione di Marsaglia - la provinciale è in pericolo, il ponte ha retto però non siamo tranquilli». Ottone ha invece isolate Orezzoli, Ottone Soprano, Croce e Semensi !!!!!!!!!!

Anche Coli, rappresentata da Luigi Bertuzzi, ha avuto diversi disagi. «Abbiamo una frazione isolata, verso mezzogiorno forse riusciremo a sistemarla. Chiediamo di sistemare le linee telefoniche e di aiutare l’economia agricola rimborsando i danni e creando agevolazioni. È proprio aiutando gli agricoltori che si previene la sicurezza del territorio».  «Sono tutti sorpresi dall’accaduto – ha dichiarato Paolo Dosi – e da questi repentini cambiamenti climatici. Ci vogliono però interventi strutturali: a livello provinciale e regionale dobbiamo interrogarci di questo, due fiumi in secca si sono trasformati, per una bomba d’acqua, in qualcosa di bestiale». Dosi ha chiesto interventi economici per le famiglie.

«Occorre pulire il letto del fiume – ha detto Sergio Copelli di Pontedellolio - da tronchi e massi. Rischiamo che i ponti diventino una diga». Il sindaco di Bettola Sandro Busca è arrivato al tavolo dopo un sopralluogo nel territorio. «Vengo adesso dal cedimento della provinciale a Recesio: nella frana sono stati rinvenuti pezzi di lamiera che assomigliano alla macchina dei due dispersi. Tutte le strutture sportive del paese sono andate distrutte, i giovani ragazzi di Bettola non potranno fare sport per mesi e mesi nei campi sportivi, da tennis, al parco giochi. L’acqua è passata sopra il ponte, perciò oltre i 6 metri. Non era mai successo».

«Questi fenomeni saranno eccezionali ma stanno accadendo troppo spesso" – il commento del vicepresidente della Provincia Patrizia Calza.  Bonaccini ha poi tranquillizzato tutti i presenti sull’impegno dell’ente regionale. «I due milioni stanziati sono per queste ore, per gestire l’emergenza. Non ringraziateci, è il nostro dovere. Sono io che ringrazio voi perché ho visto una reazione ai livelli di quella del terremoto. Innanzitutto esprimo cordoglio per la famiglia di Albertelli e continuiamo a sperare per gli altri due dispersi. Sta cambiando il clima e ci si sente a mani nude. Aspettiamo i report, vediamo la situazione: mettiamoci per il momento a pensare all’emergenza vera, ovvero tornare alla normalità, tornare nelle case e tornare a lavorare. Facciamo di tutto perché si arrivi a un minimo di normalità. Oggi pomeriggio vedrò Matteo Renzi a Milano, il premier entro la fine della settimana verrà qui a fare un sopralluogo. Ho sentito anche il presidente della Liguria Toti per alcuni interventi. Il governo deve essere vicino al territorio, anche dal punto di vista delle risorse. Vi staremo vicini, non passeggeremo in mezzo alla cittadinanza per fare una passerella. Abbiamo bisogno di far ripartire l’economia: il Piacentino sarà la nostra priorità. Come Regione ci stavamo impegnando sul tema degli interventi strutturali per il dissesto idrogeologico: proprio ieri abbiamo ottenuto i finanziamenti per sistemare chilometri di coste in Romagna. Siamo un territorio complicato, ora lavoriamo per uscire dall’isolamento e per sistemare gli sfollati, poi la Regione vi starà vicino per ricostruire. L’unica cosa che non riusciremo a recuperare sono le vite umane perse».

Ad accompagnare Bonaccini, anche il presidente della Provincia Francesco Rolleri e l’assessore  regionale alla protezione civile Paola Gazzolo, che ha rassicurato i rappresentanti dei comuni. «Abbiamo programmato una serie di interventi urgenti per evitare il peggioramento delle situazioni critiche ed evitare che l’erosione di Nure e Trebbia avanzi in molti tratti a ridossi delle abitazioni»

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