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Borgo Faxhall, il centro per l’impiego si allarga. Cade l’ipotesi dei Servizi Sociali

La Giunta Barbieri aveva ipotizzato il trasferimento degli uffici dei servizi sociali nel complesso di Borgo Faxhall, ma la Regione chiede di aumentare i suoi spazi per ospitare più personale

l'attuale sede del Centro per l'impiego

I servizi sociali del Comune di Piacenza trasferiti a Borgo Faxhall? L’idea è tramontata, come si può comprendere dall’albo pretorio dell’ente, dove un documento del dirigente dei lavori pubblici, Alessandro Bertani, certifica il cambiamento che è avvenuto negli ultimi mesi. «Lo scorso dicembre – spiega l’assessore all’urbanistica Erika Opizzi -  la Regione ci ha fatto sapere che ritiene necessari più spazi per il Centro per l’Impiego, che ha sede da anni a Borgo Faxhall. Alla luce di questo improvviso aumento di personale, hanno bisogno di più locali».

Il Comune è rimasto un po’ sorpreso dalla richiesta. «Ci hanno chiesto davvero tanti spazi in più – continua l’assessore -. Attualmente il centro per l'impiego occupa complessivamente 1100 metri quadrati: chiedono di arrivare a 2200 metri quadrati, il doppio». Così al Comune rimarrebbero soltanto 1100 metri quadrati dei 3300 di sua proprietà a Borgo Faxhall, poiché due terzi degli spazi dell’immobile sarebbero occupati dalla Regione.

«Il centro per l’impiego – ricorda l’assessore – è di competenza regionale, ma le spese di gestione rimangono a carico della Provincia, mentre il Comune ha il compito di fornire la sede. Individuare un’altra sede idonea (ben collegata ai trasporti pubblici) sarebbe oneroso in questa fase, quindi andremo incontro a queste nuove esigenze espresse dalla Regione. La soluzione più comoda è quella di allargarsi lì e non trasferire altrove alcunché».Erika Opizzi-3

Viene così a cadere l’ipotesi del trasferimento dei servizi sociali a Borgo Faxhall. «I metri quadrati rimasti a nostra disposizione – precisa Opizzi - sono troppo pochi per portare a Borgo Faxhall gli uffici dei servizi sociali. Neanche la sola sede di via Taverna, che conta cento dipendenti, è trasferibile».

L’assessore fa sapere che potrebbe essere intenzione del Centro per l’impiego abbandonare l’occupazione dell’attuale sede per spostarsi nell’immobile sulla parte che si affaccia su via Primogenita, valorizzando le due torrette. «Potrebbero così utilizzare la zona più vetusta e ammalorata dell’immobile». Quella al centro dell’indagine della Procura sulla stima fatta ai tempi della precedente Giunta. Il Comune all'epoca dell'Amministrazione Dosi nell'atto di compravendita con il precedente proprietario ("Coemi Property") valutò l’intervento di ristrutturazione pari a 400mila euro. Secondo una perizia di uno studio esterno all'ente di pochi mesa fa, la spesa sarebbe invece di 1,6 milioni di euro. 

«Se il centro per l'impiego - conclude Opizzi - liberasse lo sportello da 800 metri quadrati nella via interna alla stazione ferroviaria, avremmo a disposizione uno spazio da 30 dipendenti. Valuteremmo in quel caso il da farsi. Abbiamo chiesto di non lasciare i metri a disposizione del Comune in modo sparpagliato, in modo da lasciarci la possibilità di ricavare qualcos’altro».

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