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Borgo Faxhall: «Tagliati fuori da ogni decisione del Comune»

L’amministratore Cesare Bertola dopo l’annuncio della Giunta di trasferire i servizi sociali dell’ente nel comparto: «Che fine ha fatto il trasferimento del terminal dei bus?»

Dopo l’annuncio della Giunta Barbieri che pensa di spostare i suoi uffici dei Servizi Sociali dentro al comparto di Borgo Faxhall, arriva una lunga risposta da parte dell’amministratore della galleria, Cesare Bertola, già in passato molto critico nei confronti delle Amministrazioni comunali.

«Siamo parte integrante di questo progetto, i soggetti più interessanti e più impattati dai suoi sviluppi, eppure ci è stata preclusa qualsiasi forma di partecipazione e condivisione. Questa Giunta ci ha deliberatamente tagliato fuori da qualsiasi processo decisionale. Nessuna voglia o interesse ad incontrare le nostre istanze, nemmeno quando lo abbiamo reiteratamente chiesto, conserviamo ancora il riscontro scritto di un assessore: “io non sono mica il cameriere di Borgo FaxHall”. Una vergogna, la conferma, ammesso che ce ne fosse bisogno, delle incapacità conclamate di questa Giunta, che, per non fare danni irreversibili a questa città, farebbe bene a continuare fare quello che ha fatto finora, ossia nulla, piuttosto che lanciarsi in avventure che non sono in grado di affrontare».

Bertola riepiloga, dal suo punto di vista, ciò che intende fare l’Amministrazione. «Per rilanciare e riposizionare il quartiere adiacente alla stazione, che dovrebbe rappresentare un biglietto da visita per questa città, portano i Servizi Sociali a Borgo FaxHall. Questa sì che è lungimiranza e visione strategica. All’estero, dove gli amministratori hanno competenze e formazioni adeguate, per rilanciare le aree degradate portano teatri, palazzetti dello sport, aree Expo, mostre e gallerie d’arte residenziale 3.0 …qua la Giunta di Piacenza scommette tutto sui servizi sociali».

«Ma prima di questo hanno deciso di uccidere il commercio locale licenziando un bel centro commerciale nell’area dell’ex Consorzio Agrario. Gran bella idea! Ma d’altro canto loro non sanno che Piacenza è la città che ha il coefficiente di metri quadrati commerciali per numero di abitanti più alto d’Europa! Nella loro “visione strategica” al Centro Storico è meglio dare un bel colpo di grazia! Quando poi il centro storico si sarà desertificato e sarà sotto il controllo di spacciatori e bande criminali allora forse si sveglieranno dal loro torpore».

«Dopo di che, licenziato questo bel progettino, mettono nelle mani degli architetti di Terrepadane il progetto di riqualificazione dell’intero comparto, all’interno del quale insiste, però, piccolo dettaglio, Borgo FaxHall, il primo e principale competitor diretto del futuro centro commerciale di Terrepadane! Che ci sia un leggerissimo conflitto d’interessi in tutto questo non viene in mente a nessuno? Certo che no! Fatta presente la circostanza da noi diretti interessati, una persona normale ci avrebbe invitato a partecipare ai processi decisionali…no! Chiusi fuori dalla porta e presi pure in giro dicendoci, “non preoccupatevi, quando vedrete il progetto vedrete che sarete felici”».

«Proseguendo nel “disegno strategico” di questa Giunta, prendiamo atto del fatto che il terminal degli autobus sia apparentemente sparito, non c’è la ben che minima traccia e/o menzione nel progetto dato in pasto alla stampa, il terminal degli autobus, ricordate? Quello che avrebbe dovuto essere realizzato in fregio a Borgo FaxHall…quello sul solettone… quello con una ventina di stalli…quello che è diventato “provvisorio” nell’area ex mercato ortofrutticolo ma senza pensiline, senza aree ristoro o relax, senza servizi. Sì, proprio quello per cui sono stai investiti 200mila euro dei contribuenti. Che fine ha fatto il terminal definitivo che vent’anni fa era stato pensato in fregio a Borgo Faxhall?».

«E da ultimo, è meraviglioso prendere atto di una Giunta che non si rende conto, per quanto proprietaria, della presenza, all’interno del comparto, di imponenti mura farnesiane, un patrimonio culturale inestimabile di cui l’Amministrazione comunale evidentemente non si preoccupa e non ha alcuna considerazione. Sì perché le mura farnesiane stando andando in pezzi, sono pericolanti e lasciate nel più completo degrado. Evidentemente nel loro disegno strategico le lasciano così fino a quando crolleranno in testa a qualcuno! Altre città come Mantova, Lucca, Perugia, Arezzo… le hanno valorizzate (e messe in sicurezza), trasformando le antiche mura cittadine in un mezzo di promozione turistica, Piacenza no! Echissenefrega! Il progetto dell’Amministrazione comunale guidata dal sindaco Barbieri non solo non prevede alcuna valorizzazione delle mura, ma lascia questo pezzo di storia e cultura cittadina abbandonato al proprio destino condannandolo, inevitabilmente, alla distruzione. È così che il comune vuole gestire la città? E’ questa la loro visione strategica? Il destino di questa città è segnato, il centro storico di questa città non ha un futuro, noi lo gridiamo ora, loro ne risponderanno poi».

Cesare Bertola, amministratore galleria commerciale “Borgo Faxhall”

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