Borgonovo, il centro islamico si vuole allargare. Lega: «È una moschea»

Il Carroccio sull’immobile di Cà Verde: «Depositata una perizia tecnica per l’aumento della capienza dell’edificio, l’Amministrazione di Borgonovo cosa intende fare?»

il centro islamico di Cà Verde

Non si ferma l’attività di monitoraggio della Lega di Borgonovo nei confronti del centro islamico di località Cà Verde. «Come promesso nei mesi scorsi - dicono i militanti - continuiamo costantemente a controllare le attività svolte in questo centro che, come da noi denunciato per tempo debito, sta delineando sempre più chiaramente la sua vera natura: quella di moschea abusiva. Abbiamo infatti appurato - proseguono - che rappresentanti del centro islamico hanno depositato presso il Comune di Borgonovo una perizia tecnica secondo la quale è possibile aumentare la capienza di persone nel capannone. Se prima il numero massimo consentito di persone nell’edificio era di 100 unità (limite peraltro non rispettato, visto che lo scorso anno la polizia municipale di Borgonovo registrò un afflusso di 166 fedeli impegnati nella preghiera), ora esso verrebbe innalzato a più di 300. Il fatto che questi documenti siano stati depositati il mese scorso, a poche settimane dall’inizio del ramadan, non fa che confermare ciò che abbiamo sempre sostenuto: si tratta di una moschea abusiva, dove anziché svolgere attività culturali come previsto dalla legge italiana si pratica attività religiosa in maniera illegale, in spregio a qualsiasi normativa vigente».

È proprio questo il tema centrale, su cui la Lega ha già insistito parecchie volte negli ultimi anni: la legge in materia prevede che un’associazione di promozione sociale possa stabilire la propria sede in qualunque edificio, indipendentemente dalla sua destinazione d’uso, a patto che in esso vengano svolte attività di stampo sociale o culturale, e solo in maniera residuale di stampo religioso. Proprio a questo riguardo arriva l’attacco della Lega: «Rivolgiamo una domanda ben precisa ai rappresentanti del centro. Dato che quel capannone gli è stato concesso per svolgere attività di promozione sociale, vorremmo sapere quali attività di questo tipo sono state poste in essere dal momento del loro insediamento in località Cà Verde fino ad oggi. E chiediamo risposte anche al sindaco, a cui ricordiamo che è stato eletto anche grazie ai voti degli elettori leghisti di Borgonovo: ha intenzione di assecondare le richieste del centro islamico, oppure intende allinearsi alla politica di centrodestra?».

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