Callori: «Presidi fate fare presepe, albero e recite di Natale ai vostri alunni»

«Non si può privare i nostri ragazzi dell’atmosfera e della magia del Natale. Per coloro che vengono da altre realtà, si tratta di una preziosa occasione per conoscere usi e costumi del Paese in cui vivono, a vantaggio di una concreta e armoniosa integrazione culturale e, di conseguenza, sociale»

Callori

«Cari dirigenti, fate fare alle vostre classi il presepio e le recite di Natale». L’invito, che è rivolto ai presidi del piacentino, non giunge da un’autorità ecclesiastica ma dal Capogruppo di Fratelli d’Italia in Regione, che ha deciso di scrivere una lettera:

«Chiedo la disponibilità di valorizzare all’interno dell’istituto ogni iniziativa legata a questa importante festività, come l’allestimento di presepi o lo svolgimento di recite e canti legati al tema della Natività. La ricorrenza natalizia e le conseguenti tradizioni come il presepe, l’albero di Natale e le recite scolastiche ispirate al tema della natività sono parte fondante della nostra identità culturale e delle nostre tradizioni».

Una scelta che – a detta del consigliere – vuole essere inclusiva anche per i ragazzi che frequentano le scuole piacentine e che provengono da altre realtà, con usi, costumi e credi differenti: «È evidente – prosegue Callori – che la conoscenza delle nostre tradizioni, scevra da qualsivoglia connotazione ideologica, sia un supporto alla piena integrazione per chi proviene da altre realtà».

Devi disattivare ad-block per riprodurre il video.
Play
Replay
Play Replay Pausa
Disattiva audio Disattiva audio Disattiva audio Attiva audio
Indietro di 10 secondi
Avanti di 10 secondi
Spot
Attiva schermo intero Disattiva schermo intero
Skip
Il video non può essere riprodotto: riprova più tardi.
Attendi solo un istante...
Forse potrebbe interessarti...

Quindi via libera alle tradizioni del Natale a scuola, come le recite, i canti e l’allestimento dei presepi, senza che tutto questo possa urtare la suscettibilità di qualcuno: «Credo che non si possa e non si debba privare i nostri ragazzi, e soprattutto i nostri bambini, dell’atmosfera e della magia del Natale. Per chi proviene da altre realtà diventa una preziosa occasione per conoscere usi e costumi del Paese in cui vivono, a vantaggio di una concreta e armoniosa integrazione culturale e, di conseguenza, anche sociale».

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Auto si ribalta dopo lo schianto contro il terrapieno, muore un uomo

  • Schianto all’incrocio: tre feriti, gravissima una ragazza

  • Assalto al bancomat nella notte, il colpo va a segno

  • Intossicato mentre lavora in una cisterna, operaio gravissimo

  • Ubriaco non si ferma allo stop e si schianta: “Si sono rotti i freni”

  • Covid-19, a Piacenza oggi 29 maggio non ci sono né decessi né contagiati: è la prima volta

Torna su
IlPiacenza è in caricamento