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Martedì, 24 Maggio 2022
Politica

Callori: «Sempre lavorato per il bene di Forza Italia, qualcun altro rema contro»

Il vice coordinatore regionale replica alla segreteria provinciale: «Papamarenghi debole e inaffidabile, io continuo a lavorare per il territorio»

Dopo Michele Giardino, anche un altro esponente di Forza Italia finito nel mirino della segreteria provinciale, replica alle accuse. Fabio Callori, vice coordinatore regionale del partito, risponde a quanto dichiarato nella conferenza stampa di ieri. «Finalmente, alla luce del sole, il fantomatico 80% in rappresentanza del Partito a Piacenza, si espone pubblicamente in opposizione anche al sottoscritto - scrive Callori -. Per me un onore, anche se sono insinuazioni che non ritengo di accogliere soprattutto perché ho da sempre lavorato con l’unico e prioritario scopo del bene di Forza Italia. Chi invece è abituato a “remare contro” lo fa a prescindere per coinvolgimenti propri ottenendo solo l’indebolimento del Partito a favore di altri partiti o movimenti.

A onor del vero, è comunque corretto precisare che in relazione alle elezioni a Piacenza, già nel mese di febbraio del 2017 in un incontro con Gianluca Vinci (Segretario della Lega Nord), concordammo che la giusta candidatura fosse Patrizia Barbieri e, senza mai “giochi politici”, ho lavorato in quella direzione.

Voglio ricordare alcuni dei successi per i quali ho contribuito in modo fondamentale ad individuare il candidato sindaco e ad ottenere la vittoria come a Monticelli d’Ongina dopo 70 anni di guida centro sinistra e a Carpaneto Piacentino anch’ esso amministrato dalla sinistra; ero presente anche la sera in cui il centro destra si è riunito e si è decisa la candidatura dell’attuale sindaco di Fiorenzuola.

Nel Comune Alta Val Tidone bisognerebbe conoscere esattamente quanto avvenuto; ho iniziato lo scorso anno a relazionarmi con Franco Albertini per presentare agli elettori un'unica proposta. Il veto della Lega Nord alla sua candidatura e il veto su alcuni nostri candidati, non lo ha permesso. Infine, anche a Rottofreno, non ho mai posto dissenso alla candidatura a Sindaco di Veneziani; sono da ricercare altrove le persone che hanno contattato un altro candidato. Ritengo quindi che prima di esprimere biasimi ad esclusivo scopo di visibilità giornalistica e per interessi di comodo occorra essere certi di ciò che si dichiara.  

Se riterrò di candidarmi a Caorso lo farò senza benestare alcuno e le situazioni che si stanno verificando tra alcuni “personaggi” della Bassa potrebbero anche farmi arrivare a questo. Sono consapevole che i presenti alla conferenza stampa sono contenti di un Coordinatore Provinciale debole e inaffidabile; solo un tramite telecomandato per gestire il partito. Chi usa la testa non è gradito. Io resto al mio posto, continuo a lavorare a favore del territorio con la consapevolezza che solo con una politica seria si possono aiutare i cittadini; ai vertici spettano le decisioni di rimozioni e destituzioni».

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