Campo nomadi ancora in gestione alla cooperativa “L’Arco” e dimezzato il nuovo bando

La struttura di via Torre della Razza operativa almeno fino al febbraio 2019, ma c'è pronto un bando per gestire fino al febbraio 2020 (a metà dei costi precedenti) la struttura. Poi il Comune ha confermato più volte l’intenzione di chiudere l’area

il campo nomadi di via Torre della Razza

Il Comune di Piacenza sta procedendo a riconfermare il servizio di gestione della struttura e dei servizi del campo sosta di Strada Torre della Razza, che comprendono anche gli interventi di accompagnamento educativo dei minori, dal 1 marzo di quest’anno al 28 febbraio 2020. Il bando è pronto. Nel frattempo è stata garantita la continuità di gestione della struttura per i primi due mesi del 2019 alla cooperativa sociale “L'Arco” di Piacenza, che per gli ultimi due anni di servizio (2017 e 2018) ha incassato dal Comune 108mila euro (all'anno), presentando l’offerta più vantaggiosa. La cooperativa ha espresso la propria disponibilità a non interrompere la gestione attuale, praticando le medesime condizioni normative attualmente contenute nel vigente contratto. Il nuovo bando invece è da 50mila euro (33mila sono i costi per la manodopera) per il servizio fino da marzo al febbraio 2020. Cifre molto più basse di quelle riconosciute dal Comune in passato per il medesimo servizio di custodia, guardiania e accompagnamento. 

Da ricordare che, su proposta del gruppo consiliare della Lega, il campo nomadi di via Torre della Razza è stato oggetto di una mozione del febbraio 2018. I leghisti hanno ottenuto i voti per far approvare un documento che chiedeva la chiusura dell’area entro il 2020. L’assessore ai servizi sociali Federica Sgorbati, rispondendo a un’interrogazione lo scorso novembre della consigliera Gloria Zanardi (Misto), aveva confermato l’intenzione di muoversi nella direzione della chiusura, senza indugi. Anzi, l’Amministrazione ha chiesto alle famiglie morose nei confronti delle bollette energetiche e delle piazzole di sosta di provvedere a sistemare la situazione. Con la determina che affida la gestione del servizio nuovamente alla cooperativa L’Arco si può dedurre che per tutto il 2019 sicuramente la struttura continuerà ad ospitare famiglie di sinti piacentini. Il servizio potrebbe continuare fino al febbraio 2020: dopo quella data il Comune potrebbe pensare di chiudere l’area, come promesso alla Lega.

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