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Campo nomadi, Sgorbati: «Il Comune gestirà l’area fino al 2020, poi la chiusura»

L’assessore ai servizi sociali Federica Sgorbati interviene dopo il bando di gestione dell'area di via Torre della Razza andato deserto: «Risorse dimezzate, il Comune non si può più permettere di farsi carico di tutte le spese»

Il bando per la gestione del campo nomadi di via Torre della Razza è andato deserto, ma l’Amministrazione comunale non sembra essere preoccupata. «È andato deserto – spiega l’assessore ai servizi sociali Federica Sgorbati - e perciò dirigiamo le nostre attenzioni in un altro senso. Cercheremo di gestire in proprio il campo nomadi con il nostro personale». L’ente ha la forza e le competenze per occuparsi anche di Federica Sgorbati-6questa area a partire da marzo? «Per come veniva gestito il campo – risponde prontamente l’assessore - negli ultimi mesi, crediamo di farcela senza problemi. Ho diverse fotografie dell’area che era diventata una discarica a cielo aperto, quindi saremo in grado di fare meglio e gestire la struttura».

L’Amministrazione non si sposta di un millimetro. L’intenzione rimane sempre quella di chiudere la struttura di via Torre della Razza – aperta nel 1998 – nel corso del 2020, come richiesto dalla Lega in Consiglio comunale. Da marzo fino alla fine del 2019 ci penserà il Comune a gestire la struttura e il servizio di accompagnamento dei minori. Nel 2020 le cose cambieranno drasticamente. «Come ho già detto – rimarca l’assessore Sgorbati - tutte le attività che verranno fatte e che hanno come oggetto il campo nomadi, vanno nella direzione della sua chiusura per il 2020. Sicuramente non ci sarà un potenziamento dei servizi». Il bando è andato deserto perché il Comune ha dimezzato le risorse a disposizione e chi poteva gestire la struttura ha ritenuto di non partecipare a una gara così “povera”. «Non ci potevamo più permettere di spendere 108mila euro all’anno – interviene anche Sgorbati - per la sola gestione del campo nomadi, quando rimanevano fuori da queste cifre le bollette di luce, acqua e le piazzole di sosta. Qualche mese fa era emerso in Consiglio comunale che la morosità dell’elettricità del campo ammontava a 85mila euro. Stava diventando troppo impegnativo per il Comune far fronte a tutte queste spese. Soprattutto stava diventando sempre più impegnativo davanti a tutti gli altri cittadini piacentini».

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