menu camera rotate-device rotate-mobile facebook telegram twitter whatsapp apple googleplay

Campo nomadi, Sgorbati: «Il Comune gestirà l’area fino al 2020, poi la chiusura»

L’assessore ai servizi sociali Federica Sgorbati interviene dopo il bando di gestione dell'area di via Torre della Razza andato deserto: «Risorse dimezzate, il Comune non si può più permettere di farsi carico di tutte le spese»

Il bando per la gestione del campo nomadi di via Torre della Razza è andato deserto, ma l’Amministrazione comunale non sembra essere preoccupata. «È andato deserto – spiega l’assessore ai servizi sociali Federica Sgorbati - e perciò dirigiamo le nostre attenzioni in un altro senso. Cercheremo di gestire in proprio il campo nomadi con il nostro personale». L’ente ha la forza e le competenze per occuparsi anche di Federica Sgorbati-6questa area a partire da marzo? «Per come veniva gestito il campo – risponde prontamente l’assessore - negli ultimi mesi, crediamo di farcela senza problemi. Ho diverse fotografie dell’area che era diventata una discarica a cielo aperto, quindi saremo in grado di fare meglio e gestire la struttura».

L’Amministrazione non si sposta di un millimetro. L’intenzione rimane sempre quella di chiudere la struttura di via Torre della Razza – aperta nel 1998 – nel corso del 2020, come richiesto dalla Lega in Consiglio comunale. Da marzo fino alla fine del 2019 ci penserà il Comune a gestire la struttura e il servizio di accompagnamento dei minori. Nel 2020 le cose cambieranno drasticamente. «Come ho già detto – rimarca l’assessore Sgorbati - tutte le attività che verranno fatte e che hanno come oggetto il campo nomadi, vanno nella direzione della sua chiusura per il 2020. Sicuramente non ci sarà un potenziamento dei servizi». Il bando è andato deserto perché il Comune ha dimezzato le risorse a disposizione e chi poteva gestire la struttura ha ritenuto di non partecipare a una gara così “povera”. «Non ci potevamo più permettere di spendere 108mila euro all’anno – interviene anche Sgorbati - per la sola gestione del campo nomadi, quando rimanevano fuori da queste cifre le bollette di luce, acqua e le piazzole di sosta. Qualche mese fa era emerso in Consiglio comunale che la morosità dell’elettricità del campo ammontava a 85mila euro. Stava diventando troppo impegnativo per il Comune far fronte a tutte queste spese. Soprattutto stava diventando sempre più impegnativo davanti a tutti gli altri cittadini piacentini».

Argomenti
Condividi
In Evidenza
Economia

Patate, in Appennino quelle di qualità sono di casa

Ultime di Oggi
Potrebbe interessarti
In primo piano
Torna su

Canali

IlPiacenza è in caricamento