Caorso, Battaglia: «La scuola di radioprotezione non si tocca»

Il primo cittadino: «Le continue delocalizzazioni verso l'apparato romano di Sogin spa ci sembrano screditare il nostro servizio e le nostre professionalità. Alle parole non seguono i fatti»

Roberta Battaglia, foto Facebook

Il sindaco di Caorso, Roberta Battaglia, esprime "forti preoccupazioni per le sorti della scuola di radioprotezione nel territorio comunale che, da anni, opera per la formazione di personale in tema di sicurezza, sia per i dipendenti di impianti nucleari, sia per le imprese esterne che operano a contatto con i medesimi impianti". Si legge in una nota. 

"Nonostante le rassicurazioni dell’amministratore delegato di Sogin spa, Luca Desiata, che aveva prospettato, in un recente incontro, la concreta possibilità di accordi con le università per potenziare la scuola di radioprotezione, e la posizione ferma dell’amministrazione volta a non delocalizzare questo centro di formazione unico nel territorio italiano, vediamo - dichiara il primo cittadino - che alle parole non seguono i fatti» 

"E' recente la notizia della sostituzione del responsabile Strozzi, con un responsabile facente capo alla struttura romana di Sogin spa, cosa non gradita in quanto la situazione dell’impianto è meglio conosciuta da chi da anni la vive. Queste continue delocalizzazioni verso l’apparato romano di Sogin spa ci sembrano screditare il nostro servizio e le nostre professionalità, inoltre lo stesso personale rimasto per svolgere le funzioni all’interno della scuola e la mancanza di investimenti atti a migliorare gli ambienti creano preoccupazioni. La scuola non si tocca, lo abbiamo sempre sottolineato anche nell’ordine del giorno del nostro Consiglio Comunale e adesso ci aspettiamo azioni concrete e non solo parole". Conclude.

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