Cappucciati (Lega): «Corsi di autodifesa per contrastare il crescente numero di donne vittime di violenza»

L'intervento del consigliere comunale della Lega Nord di Piacenza

«Lunedì in consiglio comunale - commenta Lorella Cappucciati, consigliere della Lega Nord - al comune di Piacenza si è formata una Commissione speciale delle elette, composta da cinque donne, di maggioranza e opposizione, che avranno il comune obiettivo di promuovere e proporre politiche relative al conseguimento delle pari opportunità. Una Commissione che si forma in un periodo altrettanto importante: il prossimo 25 novembre, infatti, sarà la “Giornata internazionale per l'eliminazione della violenza contro le donne”, un momento per tutti noi, non solo donne, per riflettere sulle criticità che i dati in questione ci svelano. Se prestiamo attenzione all’ultimo rapporto Istat (aggiornato a marzo 2017) sulla violenza contro le donne, il 21% delle donne italiane (ben 4,5 milioni di donne) ha subito violenze nel corso della propria vita; di cui 1 milione e 157mila li ha sofferti nelle forme più gravi. E’ anche alla luce di questi dati che trovo inopportuna la contrarietà di alcuni colleghi uomini, all’interno del consiglio, nel veder formare una Commissione di questo tipo, una possibilità per tutte noi di rappresentare quelle mamme, donne e figlie piacentine che ancora oggi vivono quotidianamente queste situazioni; e, sempre in quest’ottica, una delle mie prime proposte sarà quella di promuovere dei corsi per l’autodifesa personale, riprendendo l’esempio dell’assessore Valentina Stragliati a Castel Sangiovanni.

Dal mio punto di vista, la via più importante da percorrere per ottenere veramente un rapporto di pari opportunità e rispetto tra l’universo maschile e quello femminile, è quella rappresentata dal superamento del concetto stesso di discriminazione della donna attraverso la valorizzazione del singolo e non la differenziazione concettuale e separatista che parte dalla suddivisione dell’essere umano in vari sotto insiemi e categorie, che non fanno altro che creare ancor più delle divisione che raramente hanno visto raggiungere risultati positivi. Per questo, mi sentirò soddisfatta, sotto questo aspetto, quando un giorno non si dovranno più dare deleghe o incarichi per le pari opportunità, o produrre emendamenti che mirano ad inserire le quote rosa nel mondo della politica o sovvenzionare aziende che assumono una certa quota di personale femminile; ma che tutto ciò nasca da una spontaneità interiore che viva momenti di naturalezza che ancora in certi ambienti tendono a mancare».

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