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Cappucciati su Giardino e Levoni: «Uno a caccia di voti tra gli islamici, l’altro ce l’ha con la Lega»

La consigliera del Carroccio non le manda a dire ai due colleghi di maggioranza: «Levoni spara sulla Lega, ma dimentica che Ultori non ha segnalato a nessuno della moschea. Giardino cerca i voti dei musulmani»

Commento “pepato” quello della consigliera leghista Lorella Cappucciati. Nel bailamme di interventi politici sulla vicenda della moschea della Caorsana, la rappresentante del Carroccio non va per il sottile contestando l’atteggiamento di due colleghi della sua stessa maggioranza. Nelle scorse ore infatti sia il neonato partito della “Buona Destra – che ha come riferimento a Palazzo Mercanti il consigliere del Gruppo Misto, Michele Giardino – sia Antonio Levoni dei Liberali Piacentini, hanno accusato pesantemente l’atteggiamento della Lega sulla vicenda. “Buona destra” ha addirittura giudicato «retrograda e medievale» la posizione della Lega. Levoni ha invitato i rappresentanti del Carroccio a seguire meglio le pratiche. Ora la risposta di Cappucciati, affidata ai social. «Uno a caccia di voti per la sua Buona Destra che oggi ha l’1% di consensi – si riferisce a Giardino, ndr - e quindi tutti i voti vanno bene pure quelli dei musulmani. L’altro spara sulla Lega per antipatia personale dimenticando che il suo collega (Gian Paolo Ultori, ndr) è il consigliere delegato all’urbanistica e che conoscendo quasi tutte le pratiche, da buon alleato avrebbe dovuto segnalare ai colleghi la situazione. Se questa è buona politica da due esponenti della maggioranza giudicate voi. Tristezza infinita perché per una pagina sul giornale tutte le sparate sono lecite e possibili».

Dopo qualche ora è arrivata una parziale rettifica della consigliera. «Ho imparato che sfogarsi sui social – ha aggiunto Cappucciati - con pensieri personali può essere usato dai giornali per aumentare la polemica. Una buona lezione di cui farò sicuramente tesoro. Per il resto ritiro solo la parte che riguarda il collega Ultori».

Chiamato in causa, Michele Giardino ha replicato da par suo. «La simpatica consigliera Lorella Cappucciati, leghista, non conosce i basilari principi costituzionali. L'uguaglianza dei cittadini davanti alla legge senza differenza di religione (art. 3) e la libera uguaglianza di tutte le confessioni religiose davanti alla legge (art. 8), diventano per lei e per la Lega delle "sparate" per conquistare uno spazio sul giornale. Non dovrebbe servire un nuovo partito per ricordare i cardini liberali su cui si fonda la nostra Costituzione repubblicana, ma a destra, oggi, in Italia, ciò appare evidentemente necessario e non più rinviabile. È proprio la reazione sgangherata della consigliera Cappucciati a evidenziare l'importanza, anzi l'ineluttabilità di una forza come Buona Destra. Per contro, la simpatica consigliera non spende una parola per spiegare i motivi della contrarietà sua e del suo partito ai suddetti principi di libertà religiosa. Né spiega come mai, nel suo ruolo di Presidente della Commissione Urbanistica, non abbia monitorato l'iter che stava tanto a cuore alla Lega e a lei. Di una cosa, però, la ringrazio. Aver accreditato all'1% dei consensi la Buona Destra. Noi eravamo convinti di essere a zero».

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