Carbonext, Foti (Fd’I): «Rendere pubblici e accessibili i dati sulle emissioni del cementificio»

Risoluzione presentata all'Assemblea legislativa da parte del consigliere regionale: "Dubbi e preoccupazioni dei cittadini della Val d'Arda sull'utilizzo di carbonext"

Tommaso Foti (Fdi) ha presentato una risoluzione all’Assemblea legislativa per chiedere alla Giunta di attivarsi, per quanto di competenza, "affinché siano resi pubblici e a tutti accessibili i dati riguardanti le emissioni relative all'impianto di Vernasca, come oggi funzionante, e a quelle dichiarate dall'azienda nel caso in cui l'impianto dovesse utilizzare il carbonext, fermo restando che l'attuale rete di monitoraggio appare del tutto insufficiente a garantire un adeguato livello di affidabilità".
Nel documento, il consigliere chiede di sollecitare gli organi competenti "affinché chiedano che sia predisposto uno studio sui flussi di traffico che potranno determinarsi nei comuni interessati per effetto dell'utilizzo del carbonext nell'impianto" in provincia di Piacenza, "atteso che il carico di traffico ha raggiunto livelli di saturazione (ad esempio, nel territorio del Comune di Castell'Arquato) impossibili da incrementare, se non a seguito di nuovi interventi strutturali dei quali, per altro, non c'è traccia negli atti".
Foti chiede anche di attivarsi affinché le valutazioni sul progetto "facciano proprie le indicazioni fornite dai modelli di Valutazione d’impatto sanitario (Vis) sviluppate, a partire dal progetto 'Moniter', dalla Regione Emilia-Romagna nell’ambito dei progetti nazionali finanziati dal ministero della Salute". In particolare, appare utile il ricorso agli strumenti, elaborati con il progetto VISpa - che ha coinvolto sei regioni (oltre all’Emilia Romagna, Piemonte, Veneto, Toscana, Marche, Sicilia) -  a disposizione delle Ausl "per raccogliere in modo sintetico le informazioni sulle relazioni tra uno specifico intervento e la salute, identificare i temi principali su cui concentrare la valutazione e garantire la piena integrazione delle conoscenze disponibili".
Alla luce anche "dei dubbi, delle preoccupazioni e della contrarietà manifestate dai cittadini, a partire da quelli della Val d'Arda, sull'utilizzo del carbonext nei cementifici e atteso il quadro di forte incertezza per quanto riguarda le conseguenze - soprattutto in riferimento alla tutela della salute pubblica, non essendo in vigore alcuna specifica normativa che preveda la possibilità di ricorrere alla valutazione d'impatto sanitario (VIS)- derivanti dall’applicazione del  D.M. 22/2003", la risoluzione di Foti impegna la Giunta "a presentare un progetto di legge alle Camere (ai sensi dell'articolo 121, comma 2, della Costituzione) che preveda l'abrogazione o, comunque, la modifica del detto decreto e del Decreto dello stesso ministero del 20 Marzo 2013, disponendo - altresì - che le istanze presentate conformemente alle norme di cui al D.M. 22/2013 ancora pendenti all'entrata in vigore della legge si considerino respinte".

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