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Lucia Carella (Pd)

Lucia Carella (Pd)

Carella: «Entro in consiglio ma non voglio creare frizioni»

Il neo consigliere del Pd Lucia Carella debutterà domani a Palazzo Mercanti al posto di Pascai: «Nel 2012 ho sostenuto Cacciatore, ma poi mi sono impegnata per il Pd». I temi che le stanno più a cuore? «I giovani e il recupero di alcune aree in degrado»

Entrare in consiglio a pochi mesi dalla fine del mandato, probabilmente, non se lo aspettava. E invece la lunga girandola di dimissioni che ha coinvolto i componenti del gruppo consiliare del Partito Democratico dal 2012 a oggi, ha aperto la strada a molti “non eletti” delle file democratiche, compresa lei, l’ultima in ordine di tempo. Lunedì 22 febbraio farà il suo ingresso a Palazzo Mercanti, al posto di Marco Pascai – dimessosi per “impegni lavorativi” – Lucia Carella, insegnante di storia dell’arte al liceo Colombini di Piacenza. «Porrò attenzione a tutto ciò che l’Amministrazione sta già mettendo in atto – ci spiega la docente a poche ore dal suo debutto -, e concentrerò la mia attività consiliare a favore dei giovani e del recupero di aree dismesse. Questi due temi mi stanno molto a cuore. Mi piacerebbe favorire un cambio di destinazione d’uso di alcuni edifici e aree legato al benessere della comunità: magari si possono creare anche alcuni nuovi posti di lavoro, anche se mi rendo conto che un anno di tempo a disposizione è poco».

Carella entra in una fase delicata: l’amministrazione è al suo ultimo anno e diverse sono le questioni sul tavolo della giunta. «Lo so, entro in un momento particolare, in cui l’attenzione è rivolta ad altri temi più “caldi”, come il bilancio e l’appalto sull’illuminazione pubblica. Mi confronterò con i colleghi con più esperienza: credo che recuperare zone cittadine un po’ degradate sia anche una forma di prevenzione per la sicurezza».

Il futuro consigliere è rimasta ben quattro anni “in panchina” ad osservare le mosse della giunta Dosi. Un giudizio sull’operato del sindaco e della sua squadra? «Oggi amministrare – prova a dare una sua interpretazione - è un compito difficile. Si hanno idee e progetti che poi si vanno a scontrare con tante variabili come tagli e riduzioni nei confronti degli enti locali. Non si può rispondere a tutti i bisogni, alzando continuamente le tasse. Bisogna scontrarsi con questa realtà, coniugare bene le scelte con i bilanci a disposizione. Penso che non sia stato semplice per questa amministrazione gestire la cosa pubblica, oltrettutto molti erano alle prime esperienze politiche, come me ora».

Carella ha apprezzato l’idea di iniziare nel 2016 il percorso per la candidatura di Piacenza a “Capitale della cultura italiana” del 2020.  «Sono molto felice per questa candidatura: Piacenza ha la possibilità – sia come città, sia in virtù del territorio circostante – di ottenere questo riconoscimento. Sono fiduciosa e spero di dare una mano. Bisognerà lavorare in squadra per costruire un ruolo di città d’arte. La cultura e l’arte non ci mancano di certo, ma non dobbiamo valorizzarli solo episodicamente».

In molti nelle ultime ore s’interrogano sul collocamento dell’insegnante nello scacchiere politico della maggioranza, che in queste ore è alle prese con delicati equilibri: da una parte i renziali "lealisti" nei confronti del sindaco e della giunta, dall'altra i "dissidenti" cacciatoriani-bersaniani. «Mi sono ri-scritta al Pd – informa Carella - dopo attente valutazioni. Io sono del Partito Democratico, e non entrerò di certo in consiglio per creare “frizioni”. È la comunità piacentina che mi interessa: voglio rappresentare le sue necessità e le aspirazioni di questa città. Vorrei che ci fosse un lavoro di squadra in maggioranza. Non esiste il “bene” solo da una parte o corrente politica. Bisogna trovare una condivisione comune nel Pd e nella sinistra: se lo aspettano tutti quelli che ci sostengono».

Carella entra a far parte di una maggioranza assai sfaldata su due correnti, che hanno alzato i toni soprattutto sul tema dell’illuminazione pubblica e dell’appalto da oltre 30 milioni di euro. «Entrerò in consiglio solamente lunedì. Mi sono informata sulla questione ma, prima di prendere una posizione, voglio vedere con calma tutto il materiale e la documentazione. Non mi sento di dare una risposta in questo momento». Ma nel – lontano – 2012, chi appoggiò alle Primarie per scegliere il candidato sindaco del centrosinistra? «Non è un mistero, lo sanno tutti, alle Primarie del Pd ho sostenuto Francesco Cacciatore. Poi, però, alle Comunali mi sono impegnata per Dosi, il centrosinistra e – soprattutto – per il Partito Democratico».

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