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Domenica, 24 Settembre 2023
Politica

Cartelle esattoriali da 300mila euro per Pc Expo, Levoni: «Com’è possibile?»

L’intervento del consigliere dei Liberali sull'ente fieristico di Le Mose: «Il Comune di Piacenza che batte cassa per l’Imu così mette in mora la società, di chi è la responsabilità di tutto questo?»

Il Comune proprietario mette in mora un “suo figlio minorenne” chiedendogli le spese arretrate di vitto e alloggio mentre lo stesso figlio, studente, convive con i genitori (in questo caso Pc Expo il figlio, il Comune i genitori). Tutto ciò mi sembra assurdo anche e soprattutto perché i Comuni, nei confronti dei tributi immobiliari di loro competenza hanno ex lege piena libertà.

A tal proposito il D. Lgs. N°446 del 15.12.1997 all’art. 52 stabilisce “la potestà regolamentare generale delle Province e dei Comuni”. Riguardo al’IMU il DL 201 del 6.12.2011 all’art. 13 specifica che i Comuni possono modificare in aumento o in diminuzione l’aliquota di base sino a 0,3 punti percentuali salvo che si tratti di immobili ad uso produttivo classificati nel gruppo catastale D; immobili per i quali la legge di stabilità n° 228 del 24.12.2012 non consente, sul piano generale, riduzioni in diminuzione rispetto all’aliquota base dello 0,76 %, dato che il gettito fino a questa soglia è riservato interamente allo Stato. Specifiche esenzioni in tema di IMU le troviamo anche all’art. 9 del D. Lgs. N° 23 del 14.3.2011 relativamente agli immobili posseduti nel proprio territorio dai Comuni;

Il presupposto per l'esenzione è che tali immobili siano destinati esclusivamente ai compiti istituzionali. In tema di IMU (ma lo stesso discorso si può fare sostanzialmente anche per la TASI) il quadro che emerge con riferimento a Pc Expo e non solo, è dunque il seguente: i Comuni hanno la libertà di disciplinare con regolamento le proprie entrate, come previsto dal suddetto art. 52; nel caso di Pc Expo il Comune di Piacenza avrebbe potuto ab origine fissare un’aliquota ridotta di 0,3 punti rispetto a quella ordinaria.

Tutto ciò detto, volendo dare uno sguardo al passato; ma fondamentale è che questo discorso resta senz’altro valido anche per il futuro e anzi si rafforza: la prevista unificazione IMU-TASI consentirà, infatti, ai Comuni – sempre con l’eccezione degli immobili in categoria D – per i quali resterà sempre la soglia minima invalicabile dello 0,76%, di azzerare l’aliquota e quindi non solo di ridurla di 0,3 punti percentuali.

Tutto ciò specificato, il miglior compromesso per pianificare il passato e limitare i danni potrebbe essere l’applicazione della riduzione dello 0,3% agli anni in questione,  e cioè il 2013 e il 2014,  per i quali, per evitare la prescrizione dei crediti, sono state emesse le cartelle in questione, oltre che applicare la massima rateizzazione possibile di quanto risulterà dovuto; da oggi invece, prevedendo, come detto, l’unificazione IMU-TASI si potrà addirittura procedere all’azzeramento dell’aliquota e quindi non solo alla riduzione della stessa di 0,3 punti percentuali, tramite una responsabile, moderna e lungimirante scelta politica».

Antonio Levoni, consigliere comunale dei Liberali Piacentini

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